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Quattro anni di metà classifica, ma doppio salto dalla C spesso possibile: per i playoff serve programmazione

Sabato torna il campionato per la Salernitana che allo Stadio Arechi affronta il Venezia per vincere e avvicinare la salvezza, unico obiettivo stagionale ancora alla portata. Per il quarto anno consecutivo è il mantenimento della categoria il traguardo a cui si ambisce ai nastri di partenza, obiettivo tutte le volte centrato ma che certo non soddisfa la tifoseria granata sempre più demoralizzata e mai come in questo mese distante dalla squadra e dalla società.

Un’altra stagione sta finendo, per un’altra stagione la Salernitana balbetta a metà classifica. Come l’anno scorso quando chiuse dodicesima, come due anni fa quando finì al decimo posto. Il primo anno di B, invece, la stentata salvezza arrivata solo ai playout. L’asticella resta bassa come il morale della piazza mentre il torneo di cadetteria insegna che raggiungere gli spareggi playoff non è impossibile. E soprattutto, programmare il salto di categoria è tutt’altro che utopia.

Sabato il Lecce ha vinto il suo recupero di campionato umiliando l’Ascoli e confermandosi come una delle certezze del campionato. Squadra giovane, calciatori di categoria, allenatore emergente e risultati attraverso il bel gioco: ingredienti perfetti che mescolati insieme offrono un cocktail che sa tanto di Serie A. Non sarà facile per i salentini perché le avversarie sono tante e temibili, ma per la neopromossa dalla C comunque finirà ci saranno solo applausi. Ogni anno una delle protagoniste del campionato è una squadra che viene dalla categoria inferiore e molte volte si realizza addirittura il doppio salto. L’anno scorso il Parma chiuse al secondo posto mentre il Venezia perse ai playoff, l’anno prima addirittura due promozioni: Spal come prima e Benevento tramite spareggi dove fu eliminato il Cittadella. E ancora il caso del Frosinone del 2015 con Vicenza e Perugia terza e sesta e quindi nei playoff, quindi il Novara nel 2016. E non è finita qui, perché i piemontesi lo fecero il doppio salto così come è accaduto negli ultimi venti anni a Cesena, Genoa, Napoli, Como, Modena, Empoli e lo stesso Lecce.

La Serie B ha ormai perso valore, il livello tecnico si è abbassato notevolmente e sono poche le squadre che investono per vincere. Chi lo fa saggezza e lungimiranza, però, riesce a festeggiare. L’obiettivo di Lotito era cercare di raggiungere gli spareggi promozione dopo tre anni di affermazione, ma il torneo di cadetteria dimostra che bisogna saper bruciare le tappe. Dopo quattro anni all’insegna della mediocrità, invece, la Salernitana ancora non ha trovato una sua identità. E non sempre è colpa di chi scende in campo.

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