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Amarezza Cagliari, Giulini: “Complimenti alla Salernitana, retrocessione che viene da lontano”

Nello scenario più impensabile la Salernitana riesce a salvarsi grazie al pareggio a reti inviolate del Cagliari a Venezia. I sardi non colgono l’occasione e dopo il triplice fischio in laguna cadono nel baratro della disperazione. Se ne assume le responsabilità l’allenatore Alessandro Agostini, anche se subentrato solo alla fine di un percorso fallimentare dei rossoblù: “Oggi vivo sicuramente la delusione più grande della mia vita, rappresentata dal non essere riuscito a ottenere la salvezza con questi colori – ha detto in sala stampa nel post partita – C’è grande dispiacere e rammarico, è andata forse nel peggiore dei modi e non possiamo più fare nulla, dovevamo ottenere il risultato che oggi serviva sul campo, non ce l’abbiamo fatta pur provandoci sino all’ultimo. Chiedo scusa ai tifosi, alla nostra gente, da allenatore mi prendo la responsabilità per non essere riusciti a salvarci“.

Delusione anche per il presidente Tommaso Giulini, che ha preso con sportività la seconda retrocessione della sua gestione e si congratula per la storica impresa granata: “La cosa più giusta è fare i complimenti alla Salernitana. Il presidente Iervolino l’ha rilevata in condizioni difficilissime e, grazie al lavoro di Sabatini e Nicola, ha fatto un filotto importante. Questa retrocessione viene da lontano. Dopo la cessione di Barella abbiamo provato a fare un salto in avanti prendendo tanti giocatori importanti. Abbiamo alzato il monte ingaggi e questa strategia non ha pagato, portandoci a distanza di tre anni a questa amarissima retrocessione. Mi scuso con chi lavora per questo club e con tutti i tifosi che sono venuti qui a Venezia. Abbiamo anche preso due importanti allenatori come Di Francesco e Mazzarri, ma non è servito. Ci sono state tante voci sulla possibile cessione della società? Ho vissuto momenti duri in passato, quando è mancato mio padre e ho dovuto rilevare l’azienda e quando il Cagliari è retrocesso dopo il mio primo anno. Gli shock mi hanno insegnato che dalle cose brutte si riparte sempre e anche questa volta si ripartirà. Le indiscrezioni, al di là di essere false, arrivano all’inizio della settimana più importante per noi. Sembrava che smobilitassimo e credo che in molti non ci abbiamo voluto bene, ma i ragazzi non si sono fatti influenzare. Ripartiremo da un’altra categoria a testa alta”.

 

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