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Artistico non ha dubbi: “Salerno merita il grande calcio, bisogna godersi il momento”

“Godersi il momento che si vive con l’idea di continuare sulla stessa strada”. È questo il “consiglio” che Edoardo Artistico dà alla Salernitana di Ventura dopo il pareggio di Benevento. L’ex attaccante, in granata dal 1996 al 1998, non ha dubbi: “Sono arrivate risposte assolutamente confortanti, che danno maggiore consapevolezza a tutta la squadra – Ha dichiarato in una intervista a Il Mattino – La mentalità vincente la costruisci in questo modo, passo dopo passo. Ovviamente mi auguro che la situazione possa migliorare sempre di più da qui alla fine del campionato. In questi momenti della stagione è importante rimanere sempre attaccati al secondo posto, perché poi si arriverà a marzo-aprile, quando la classifica conterà per davvero, e bisognerà tentare di agganciarlo o, chissà, addirittura di conservarlo”.

In molti si chiedono se la Salernitana potrà davvero puntare ai piani alti della classifica: “A mio avviso è sempre lecito godersi il momento che si vive, con l’idea di continuare sulla stessa strada. Più che ho altro ho qualche dubbio sulle reali intenzioni della società, non so quale sia l’obiettivo che si è prefissato Claudio Lotito. Mi auguro vivamente che sia quello della Serie A, anche perché, con tutto il rispetto per piazze come Chievo Verona o Cremona, quella di Salerno merita il grande palcoscenico italiano”.

Ventura sembra essere davvero l’arma in più di questa Salernitana: “Stiamo parlando di un allenatore che mi è sempre piaciuto, navigato e che sa come si vince in Serie B. Non mi sorprende minimamente il lavoro che ha svolto fino ad oggi. E poi non dimentichiamoci che con la Nazionale ha pagato per colpe anche non sue. Ora bisogna confermarsi grandi. L’unica cosa che conterà nel prossimo turno sarà la vittoria, altrimenti si renderà di fatto inutile il pareggio e la grande prova di Benevento. È arrivato, poi, il momento di avere una continuità importante in casa”.

Altra sorpresa è la coppia d’attacco composta da Gondo e Djuric: “Gondo lo ricordo ai tempi della Ternana, mentre Djuric lo conosco molto meglio ed è indubbiamente un attaccante di spessore per la categoria. Dal punto di vista delle caratteristiche si completano, poi è ovvio che le scelte le deve prendere il mister anche in base ad altri fattori. Ma ora come ore saranno fondamentali ancora di più i calciatori che partiranno dalla panchina, nell’anno in cui conquistammo la promozione in A, ad esempio, furono pesantissimi i 7 gol di Greco arrivati dalla panchina. Un attaccante a gennaio? Non conosco le dinamiche del calciomercato e non so quali opportunità ci sono state, ma indubbiamente, se fosse arrivato un vero bomber, probabilmente la Salernitana sarebbe ora ancora più competitiva. Ma, a prescindere da chi è arrivato e da chi non è arrivato, ora è il momento di compattarsi e lottare tutti per la stessa cosa. La classifica dice che l’opportunità per primeggiare c’è e va assolutamente sfruttata”.

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