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Baby Balli espugna il Volpe. Papà Daniele: “Gli hanno donato tuta, l’ha tenuta tutto il giorno! Al Curi granata troppo scolastici”

Un piccolo Balli a Salerno, per ora solo di passaggio da avversario. Ieri mattina il Pisa di Cristian, figlio d’arte di papà Daniele, ha espugnato il campo Volpe nel campionato Primavera 2 (clicca qui per gli highlights e l’articolo). L’ex estremo difensore, protagonista dell’indimenticabile biennio 1997/99 a Salerno, con promozione in Serie A annessa, non si è recato a Salerno al seguito, soffrendo a distanza.

“Gli ho mandato un messaggio la mattina, non sapeva se avrebbe giocato. A inizio anno, quando ha saputo che avrebbe affrontato la Salernitana, aveva messo nel mirino questa data. L’allenatore (Ciccio Baiano, ex giocatore di Foggia e Fiorentina, tra le altre) alterna molto i portieri e a mio figlio ho semplicemente detto di comportarsi bene, in modo semplice, a prescindere da chi avrebbe giocato”, afferma ai nostri microfoni Daniele Balli, oggi 53enne preparatore dei portieri della Berretti del Pontedera. Il figlio Cristian, classe 2002, è nato quando l’esperienza del papà in granata era già terminata. “Ma ha vissuto e vive tutt’ora l’importanza della città di Salerno per la famiglia Balli, una seconda casa praticamente. – precisa l’ex granata – Quando si parla di Salerno, si accende la lampadina in casa nostra. Spero che queste emozioni servano a Cristian per capire ancora di più che tramite questo sport arrivano cose meravigliose. Sarebbe un ulteriore incentivo a mettere da parte cellulare e Playstation per stare di più sui campi da calcio”. Balli senior svela anche un aneddoto simpatico: Il magazziniere della Primavera della Salernitana lo ha riconosciuto e gli ha regalato una tuta, quella del centenario. Quando è tornato a casa, l’ha indossata e tenuta per tutto il giorno. Gabriele, l’altro mio figlio, è nato a Salerno, una città che ha dato tanto alla mia famiglia non solo calcisticamente, ma anche umanamente. Il Cristian calciatore? Ha un carattere molto forte, mentalmente ha sempre dimostrato più anni di quelli che ha. Sta facendo un percorso, speriamo riesca a togliersi delle soddisfazioni, ma per il babbo Balli non è l’obiettivo primario”.

Dai piccoli grandi. Il Salernitana-Pisa di ieri in Primavera 2 è stato solo antipasto del match che le rispettive prime squadre replicheranno venerdì sera all’Arechi. Daniele Balli, ovviamente, non smette di seguire i granata. “Ho visto un comportamento fuori casa che mi ha deluso ieri al Curi. Non mi aspettavo un gioco prevedibile a Perugia dopo una prestazione importante in casa. Ho assistito a situazioni scolastiche, contro un Perugia che avevo visto contro il Pisa sulle gambe, pensavo che la Salernitana potesse fare il famoso passo in avanti: dopo il primo tempo, invece, ho visto molta ‘normalità’ contro un Perugia baldanzoso, propositivo e cattivo”. I nerazzurri di D’Angelo, neopromossi, hanno la salvezza come obiettivo e con 36 punti in 28 giornate possono ampiamente ritenersi sulla buona strada. “Il Pisa è compatto, un po’ stanco forse perché ha alcuni problemi di acciacchi e infortuni. – spiega Balli – Vedo spesso gli allenamenti della squadra, il comportamento di D’Angelo, la dirigenza, il presidente: anche nelle difficoltà mostrano una filosofia importante. La Salernitana deve stare attenta, il Pisa in trasferta scende in campo sempre molto organizzato. Tecnicamente a centrocampo è molto forte e sulle fasce ha tanta corsa. Sarà una bellissima partita, se tutte e due le squadre sprigioneranno il loro calcio pienamente. Il Pisa ha fatto molto bene col Livorno e Ventura, conoscendo l’ambiente pisano per averci lavorato, preparerà la gara nel migliore dei modi”. Sempre che la partita si giochi regolarmente. Nelle prossime ore, infatti, il calcio potrebbe fermarsi e arrendersi – temporaneamente – al diffondersi del Coronavirus. “Ha detto bene Klopp, dovrebbero parlare gli esperti. C’è incertezza in tutto il mondo, ognuno dice la sua. Per me il calcio e lo sport sono sempre stati sinonimo di salute e aggregazione, ma se il Governo dice che i contatti e gli spostamenti di giornalisti, giocatori e arbitri possono mettere a repentaglio la salute dei cittadini ed occorre adottare certi comportamenti, è arrivato il momento di fermarsi. Ci sarebbe da aprire una discussione di otto chilometri, ma è successo qualcosa di più grosso di noi”, il pensiero di Balli in chiusura.

 

 

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