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Balata: “Salernitana non rischia di restare in B”

Il Presidente della Lega Serie B, l’Avv. Mauro Balata, è ospite dell’ultima puntata di “B Magazine” trasmessa sui canali social ufficiali del campionato cadetto. Va in archivio una puntata che ha visto la promozione in A di Empoli, Salernitana e Venezia: “Stiamo cercando di andare incontro ad uno sport che ha avuto conseguenze notevoli a causa della pandemia, c’è stata una contrazione degli incassi da botteghino e di quelli degli sponsor. Dall’altro lato stiamo cercando di mettere su un sistema che nel giro di 2-3 anni favorisca le società più virtuose e le realtà imprenditoriali disposte a investire nel calcio. E ciò passa attraverso una patrimonializzazione delle società di calcio, che non devono essere depositarie di valori economici di altre ma devono avere valore intrinseco”.

Sul tema Superlega e sulle risorse, Balata spiega: “Sono e sarò sempre un difensore delle competizioni nazionali. Sull’accordo di separazione delle risorse, noi abbiamo una cornice legislativa che è la Legge Melandri e un accordo che intervenne all’atto di divisione delle due leghe dove i fondi venivano ripartiti in base al contributo in termini di fatturato della Lega B sul totale delle due leghe. Questo tema deve essere affrontato con serenità e senza esasperazioni, il tutto per permettere al sistema di evolversi e di crescere”.

Per Balata, Gravina è l’uomo giusto per cambiare volto al calcio italiano: “Vanno portate avanti delle riforme dei campionati ma anche della governance federale, c’è una ripartizione dei consiglieri che non è più coerente ed attuale. La Lega B ha un solo consigliere, che rappresenta il 5%, ma penso che il reale peso politico della Serie B sia maggiore”.

Nella prossima Serie B ci sarà la VAR ma non solo: “Stiamo sperimentando la Goal Line Camera, che sarà utile in caso di gol fantasma e per tracciare le linee in caso di offside. Il tutto per conciliare l’esigenza agli equilibri economici delle nostre società. La tecnologia è di ausilio a molte situazioni in cui l’occhio umano non riesce a leggere bene la giusta decisione. Inoltre tutti i secondi livelli calcistici europei ci stavano già lavorando, se noi avessimo tardato, avremmo abbassato il valore economico del nostro campionato”.

Passaggio obbligato sul tema multiproprietà e sulla Salernitana: “Non conosco la soluzione fantasiosa di cui mi parlate, che vede la Salernitana riportata in Serie B, non faccio considerazioni di fantasia spinta. Dal punto di vista sportivo la Salernitana ha meritato la  promozione, hanno disputato un campionato straordinario, con un allenatore che ha mantenuto i calciatori sempre concentrati. Dal punto di vista della regolamentazione bisognerebbe chiedere a chi l’ha fatta 13 anni fa, non aggiungo altro”.

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