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“Bonazzoli fa (già) gol”: è tra i 13 granata autori di doppiette alla prima assoluta

“Per un attaccante iniziare con una doppietta è il massimo”, dice Castori. Federico Bonazzoli ha fatto subito il suo dovere: prima apparizione in granata, primi (e decisivi) gol. Due ‘mitragliate’ per esultare, una volta sotto la Curva Sud e l’altra dalla parte opposta. È il dodicesimo giocatore ad entrare nell’elenco di quelli che al loro esordio con il cavalluccio sul petto, coincidente con la prima partita stagionale ufficiale, hanno segnato almeno due gol. Di ottima fattura quelli di ieri, soprattutto la prima con un aggancio elegantissimo, un palleggio altrettanto e poi la conclusione precisissima che non ha lasciato scampo a Micai.

“Su le mani!”

E ancora, le braccia al cielo per chiamare l’entusiasmo del pubblico, che ha ricambiato coniando subito il coro: “Bonazzoli fa gol”. Il motivetto è lo stesso di Bombardini e Bogdani. “Bo” sono le due lettere iniziali in comune e pure la sigla di Bologna, dove il cavalluccio scenderà in campo domenica alla prima in Serie A. “Una bella iniezione di fiducia”, ha commentato Castori a proposito dell’ottima prestazione e dei gol dell’ex sampdoriano. Ma la storia insegna che non ci si può cullare sugli allori: in talune occasioni chi ha fatto faville agli albori della propria esperienza in granata poi ha continuato, mentre in altre non ha poi confermato le aspettative.

Il club della doppietta alla prima

Due vere e proprie leggende hanno fatto come lui: un certo Pierino Prati il 19 settembre 1965 a Lecce (0-2) alla prima di campionato, ma soprattutto Vincenzo Margiotta, poi diventato il re dei bomber della storia granata, miglior marcatore di tutti i tempi con ben 87 realizzazioni. Era il 26 ottobre 1941 quando, sul campo del Civitavecchia, timbrava il suo esordio con la Salernitana con una decisiva doppietta (0-2). Per trovare chi ha fatto addirittura meglio, bisogna andare a ritroso fino al 26 agosto 1979, quando Gabriele Messina al pronti-via siglò addirittura una tripletta in Coppa Italia con la Cavese; a fine stagione il suo incredibile bottino sarebbe poi diventato di 28 gol stagionali, di cui 15 in campionato.

I fuochi di paglia

Non solo mostri sacri. La doppietta all’esordio fece gasare i tifosi e il diretto interessato 17 anni fa, quel Benjamin Onwuachi che il 14 agosto 2004 – nel roboante 1-3 rifilato all’Avellino sul neutro di Campobasso – firmò una doppietta alla prima esperienza nel calcio dei grandi, in prestito dalla Juventus. La sua carriera non è mai decollata realmente. Ancor più indietro nel tempo, Maurizio Lucchetti fece doppietta all’esordio assoluto in Coppa Italia di C il 20 agosto 1989 nel 5-2 rifilato alla Battipagliese (poi il bis decidendo da solo il 2-0 alla Sambenedettese alla prima di campionato. A fine anno segnò 12 volte, di cui solo la metà in campionato). Anche Giovanni Carlo Ferrari bagnò il suo debutto in granata a Scafati contro la Nocerina (0-3) siglando due reti il 26 agosto dell’81; in campionato ne fece altre due in 11 apparizioni. Ritornando ai giorni nostri, Niccolò Giannetti bucò due volte la porta del Catanzaro nell’estate 2019 alla prima di Coppa (3-1 per i granata), poi segnò alla prima di campionato, prima di spegnersi quasi del tutto.

Bianco e nero

Doppiette alla prima ufficiale propria e stagionale del club anche per Luca Gabriellini (1978, Pro Cavese-Salernitana 1-3; 10 gol totali in 29 partite), Lido Mazzoni (1960, Salernitana-Cirio Napoli 2-0; a fine stagione 9 reti complessive), Saverio Puccinelli (1936, Tosi Taranto-Salernitana 0-3; 10 gol in 19 gare il bottino finale), Rodolfo Stilli (1935 nel 3-1 in Coppa Italia alla Bagnolese; a fine anno 15 reti in 36 gettoni) e Silvio Finotto (1931, nel 6-1 rifilato allo Stabia; per lui 46 gol in 124 partite).

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