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Bonazzoli scalpita: approccio ok al Mapei, col Genoa può tornare titolare

Bonazzoli e Simy, uno tenuto fuori forse troppo a lungo e l’altro che delude, dilapida, senza ancora rispettare le aspettative. Quella che probabilmente era originariamente la coppia d’attacco titolare nella testa di Fabrizio Castori, da qualche tempo è stata relegata in panchina a favore del duo Gondo-Djuric. Ma contro il Genoa sabato il trainer marchigiano potrebbe ancora cambiare lì davanti, alla ricerca dei gol che dovranno servire per vincere la partita, unico risultato possibile per andare più sereni alla sosta e, soprattutto, evitare l’esonero.

Delusione Simy

Il nigeriano è stato ancora una volta deludente ieri a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Una palla gol solare per il pareggio nata dal piedino di Strandberg, apparentemente facile di testa per uno come lui, gettata incredibilmente alle ortiche. Non solo: Simy è poco mobile, sbaglia approccio, non c’è ancora, nonostante le panchine. Il tempo però passa ed è già oltre un mese che l’ex Crotone si è unito alla Salernitana. Per ora non è neppure lontano parente del giocatore capace di segnare 20 gol in Calabria.

Ritorno… alla prima

Discorso decisamente diverso per Federico Bonazzoli, partito titolare in questo campionato e poi scivolato indietro nelle gerarchie. Ma contro il Sassuolo ha dato risposte confortanti, ha mostrato la rabbia di chi non ci sta ad essere escluso. E, soprattutto, le qualità di uno che non ha esordito a caso in Serie A a soli sedici anni con la maglia dell’Inter. Il riferimento è al geniale tacco che solo il salvataggio di Rogerio ha impedito si trasformasse in gol. L’ex del Torino scalpita e contro il Genoa potrebbe ritrovare una maglia da titolare, magari proprio al fianco di Djuric che – sebbene non particolarmente abbonato al gol per caratteristiche – ha dimostrato nelle ultime gare comunque di poter essere utile. Si riproporrebbe la stessa coppia dell’esordio in campionato a Bologna. Gondo dovrebbe scivolare in panchina. L’ivoriano è stato tra i migliori contro Atalanta e Verona e anche ieri non ha demeritato. Forse, però, inizia ad accusare un po’ di stanchezza della partenza a razzo con la casacca granata. In ottica turnover, già contro i neroverdi avrebbe dovuto probabilmente lasciare il posto a Bonazzoli. Sarà una settimana importante, insomma, per gli attaccanti: quattro gol fatti in sei partite sono davvero pochi per una squadra che deve salvarsi, a maggior ragione se soltanto uno è arrivato su azione da un elemento del reparto (l’altro su rigore, due invece dal centrocampista Coulibaly).

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