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Bonazzoli si sblocca su azione: “Il gol è tutto, FR7 grande anche fuori. Mai mollare…”

La maglia da titolare gli mancava dalla trasferta di Torino alla quarta giornata, il gol addirittura dalla prima, in quel di Bologna. E per trovare un gol su azione in campionato di Federico Bonazzoli, dunque escludendo la Coppa Italia, bisogna andare addirittura al 6 febbraio in un Atalanta-Torino, quando vestiva la maglia del Toro. Ieri l’attaccante scuola Inter si è sbloccato da questo punto di vista ed è andato a raccogliere l’abbraccio virtuale dei suoi tifosi.

“Il gol è tutto”

“Nel primo tempo eravamo sotto però non stavamo facendo male. Quando sei in svantaggio non è mai facile recuperare le partite soprattutto fuori casa. se vogliamo tenere accesa questa fiammella non bisogna mai mollare e fare punti su tutti i campi, era una battaglia con una diretta concorrente, siamo contenti di aver vinto, l’importante è non fermarsi. – ha detto ai microfoni di Dazn – Per un attaccante il gol è tutto. Io vivo questo mestiere con molta passione, cerco sempre di dare il massimo e segnare; quando ci riesco succede qualcosa di inspiegabile. Spero di farne ancora altri e che servano alla squadra per poter vincere”. Con Castori era scivolato indietro nelle gerarchie. In seguito al cambio di guida tecnica, ora spera di riconquistare la continuità mai avuta fino in fondo negli ultimi anni.

Il faro Franck

A Venezia, prima della rete, Bonazzoli era stato autore di un primo tempo opaco, non senza errori anche marchiani. È riuscito a riguadagnarsi una maglia da titolare dopo l’ottimo approccio contro l’Empoli da subentrato: Colantuono non gli ha risparmiato rimbrotti soprattutto fino al 45′, poi gli ha lasciato fiducia ed è stato ripagato anche grazie al solito Ribéry, autore dell’assist al bacio per la rete del momentaneo 1-1 ieri al Penzo. “Non devo dire io quali siano le qualità straordinarie di Franck in campo. – continua l’attaccante classe 1997 – Nello spogliatoio, però, siamo stati tutti stupiti dalla sua grandezza come persona e dalla sua disponibilità nel calarsi in una realtà diversa, per un campione del genere, da quelle di avventure precedenti in carriera. Noi lo cerchiamo, ci affidiamo a lui. Però sappiamo che si gioca in undici e tutti dobbiamo fare la nostra parte, sennò è dura”.

 

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