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Caso Reggiana, Caramanno: “Esiste un regolamento e va rispettato, fossi in loro mi sarei astenuto dal parlare”

“Esistono delle norme, delle regole e vanno rispettate, se vogliamo parlare dal punto di vista tecnico e giuridico”. Non usa mezzi termini, l’assessore allo sport del Comune di Salerno, Angelo Caramanno. Oltre ad essere un legale e a conoscere professionalmente leggi e norme, ieri non ha fatto sentire la sua assenza all’Arechi per monitorare la situazione di una partita che ha destato non poche polemiche ma che è frutto (perfetto) della situazione emergenziale e tragica che si vive in Italia e non solo. “Dal punto di vista morale, se dobbiamo vederla così, dobbiamo moralizzare partita per partita, tutto il campionato di tutte le squadre. Capita che squadre che il giorno prima sono in difficoltà con dei positivi all’interno del gruppo squadra, il giorno dopo scendono in campo – ha sottolineato Caramanno – e squadre che invece non hanno positivi al loro interno ma si ritrovano ad affrontare comunque avversarie con dei problemi e ancora squadre che vivono pesantemente queste piaga. La stessa Reggiana, ad esempio, che contributo darà tecnicamente la settimana prossima in campo? Io penso che in tutta questa situazione la coperta è corta”. Dunque, regole, protocolli, norme che sono state sottoscritte e su cui ci sono ragionamenti da parte di tutti, dai presidenti dei club agli addetti ai lavori delle società che – a questo punto – sapevano a cosa si andava incontro. “Se ci sono dei paletti, che sono stati condivisi da tutti, bisogna attenersi a questi. Possiamo discutere tutto dal punto di vista morale, ripeto – ha continuato l’assessore allo sport – possiamo aprire tanti ragionamenti e tante riflessione. Ma ieri abbiamo preso atto e abbiamo vissuto sulla nostra pelle, che siamo oramai alla quarta fase del Covid, le abbiamo viste tutte qui a Salerno: siamo arrivati al punto estremo, c’è una crisi sanitaria importante e serissima e sentir dire certe cose non è bello”.

 

Caramanno non ha fatto sentire la sua assenza ieri all’Arechi: “L’atmosfera è stata surreale, è la quarta fase: vedere addirittura una sola squadra in campo, abbiamo visto lo stadio a porte chiuse, a porte aperte con 1000 persone e adesso il punto più estremo, un silenzio e un impianto vuoto”. E in merito alle dichiarazioni del ds Tosi e del presidente Quintavalli: “Io mi sarei astenuto dal fare considerazioni, anche perchè parlando tecnicamente se c’era tanta certezza di non poter giocare si poteva dare anche prima la comunicazione, avremmo risparmiato tanti soldi, anche dal Comune: dallo stadio alle Forze dell’Ordine (polizia, vigili, guardia di finanza, le luci)…” Insomma, Caramanno non ci sta. O meglio, avrebbe evitato nel caso delle comunicazioni, dettate da una situazione più grande di tutti, alcune considerazioni (fuori luogo a questo punto).

“Dobbiamo riportare tutto nel giusto, se c’è una norma bisogna rispettarla, io penso che il campionato sarà falsato a prescindere. Non c’era bisogno di questa partita per capirlo o di questa situazione che si è creata a Salerno, lo vediamo in serie A quotidianamente, per la serie B sarà uguale”. E infine sul primato granata in classifica: “Sul campo avremmo vinto lo stesso, il risultato ci sta anche stretto”.

 

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