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Caso Salernitana, Casciello: “Imprenditori hanno obbligo di aiutare club”

Un appello agli imprenditori salernitani. Un messaggio che parte dal deputato di Forza Italia Gigi Casciello“Non mi va di lanciare appelli, ma faccio un richiamo vero e urgente agli imprenditori salernitani, in particolare a quella parte che ha quintuplicato i proventi con la crescita urbanistica di Salerno: hanno l’obbligo morale di aiutare la Salernitana a evitare la cancellazione dal calcio professionistico e a provare a difendere la Serie A. A Salerno non ci si aspetta investimenti da nababbi ma campionati dignitosi, società serie e solide, penso alla vicina Benevento, capaci di garantire presente e futuro del club granata”.

In queste ore serpeggia non poco malumore in città: “Ho sempre ritenuto eccessivo che a Salerno ci si esaltasse o deprimesse solo per la Salernitana, ma è evidente che in questa città il calcio non sia solo fenomeno sportivo né esclusiva questione privata di chi gestisce una società. La Salernitana è passione, fenomeno sociale, può essere motivo di sviluppo economico. La promozione in Serie A aveva lasciato spazio e speranza a un momento di crescita collettiva. Così non è stato. La squadra è stata mandata ad affrontare il campionato in evidente difficoltà tecnica e ora si continua con quella che a me sembra più una pantomima che una trattativa – prosegue l’onorevole Casciello -. Il punto vero è il grande fallimento dell’imprenditoria salernitana. In questa città ci sono imprenditori che anche grazie allo sviluppo urbanistico di Salerno hanno sicuramente fatto crescere le proprie aziende in modo esponenziale. E se non si vuol dire che abbiano un obbligo morale nei confronti della città che gli ha permesso di trarre tali e tanti benefici, almeno qualche domanda dovrebbero porsela, non fosse altro che per l’opportunità di rilevare la Salernitana. Poi c’è il ruolo della politica, che è vigilare. Io lo farò, anche per specifica competenza in qualità di componente della Commissione Cultura, Istruzione, Ricerca, Beni culturali e Sport della Camera dei Deputati, perché la Federazione Italiana Gioco Calcio non è ente che non debba dar conto delle proprie azioni. E allora verificheremo se tutto, da parte della FIGC, è stato fatto secondo quanto previsto dalle normative”.

Piero De Luca chiede un incontro

“La situazione che si è creata per la cessione della Salernitana è ancora avvolta da ombre e misteri. Finora abbiamo seguito con attenzione, ma in silenzio, la vicenda della vendita della società per rispetto del lavoro in corso. Ora basta. Ad oggi nessuna novità positiva è emersa e non possiamo più attendere. Pretendiamo chiarezza e trasparenza” ha dichiarato l’onorevole Piero De Luca il quale ha aggiunto: “Nelle prossime ore – spiega il deputato Dem – chiederò un incontro ai Trustee per avere notizie certe sulla vicenda e per chiedere che forniscano maggiori chiarimenti pubblici. È in gioco la storia e il destino di un’intera comunità, che merita rispetto. Per questo, metteremo in campo ogni azione necessaria per tutelare il club e il suo valore sportivo e sociale”. Anche Catello Lambiase del Movimento Cinque Stelle ha detto la sua, puntando il dito contro il primo cittadino di Salerno: “La Salernitana rischia seriamente di essere estromessa dal campionato di serie A e solo una proroga, ventilata quanto eccezionale, potrebbe salvarla. La situazione del club granata è nota a tutti da tempo. Era necessario vigilare affinché la cessione del club avvenisse nei tempi concordati e in maniera trasparente. I tifosi, che sostengono da sempre con passione ed entusiasmo le sorti della squadra e che in questi mesi rappresentano l’unico fattore che porta alto l’onore della città di Salerno nel mondo del calcio, non meritano di vedere la loro squadra al centro di una battaglia legale e non possono subire l’ennesima dolorosa umiliazione. Il sindaco di Salerno, che avrebbe dovuto vigilare a tutela dei tifosi, solo negli ultimi giorni – quando ormai è, forse, troppo tardi – è uscito con due comunicati stampa molto vaghi. È stato lo stesso Gravina a ricordargli che in 7 mesi non si è mai fatto vivo, né ha chiesto informazioni alla Federazione, mentre il calcio italiano e la sua città vivevano una situazione tanto delicata. Sarebbe ora che il sindaco si adoperi affinché la squadra sia ceduta a stretto giro in buone mani, non è accettabile che il primo cittadino parli della Salernitana solo per lavarsene le mani”.

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