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Castori a Sky: “Calcio moderno è quello che vince. Primo acquisto per la A? Mota Carvalho…”

“Sono contento perché ho realizzato un sogno, non solo per me, ma anche per la gente che sognava da anni questo traguardo. È un popolo affettuoso e caloroso e questo rende il tutto ancora più bello”. Fabrizio Castori rimarrà nella ultracentenaria storia della Salernitana come l’allenatore della terza promozione in Serie A del cavalluccio. Il tecnico ha rilasciato una lunga intervista a Sky Sport, ripercorrendo un’annata storica: “Vincere è sempre bello, ovviamente l’ultima promozione è la più fresca e quindi la più bella. Il campionato quest’anno era molto difficile, con tante squadre forti. Il torneo era molto compresso, visto che durava sette mesi e non nove a causa della pandemia. Abbiamo compiuto una vera e propria impresa. La squadra a Cascia? Era una cosa normale, abbiamo fatto un voto, in queste cose c’è bisogno anche della fede. Sono arrivati tanti complimenti da colleghi, presidenti e direttori sportivi. Non riesco ancora a rispondere a tutti perché sono tantissimi, ma lo farò”.

Il ‘castorismo’ tanto criticato alla fine ha portato i suoi frutti. Il trainer marchigiano ama la praticità e si basa sui risultati. Chi vince ha ragione: “Castori è questo, è così com’è. Metto la tuta per stare più a mio agio, a bordo campo mi muovo sempre. Il bello è soggettivo, ma dipende dall’obiettivo. A me piace il calcio veloce e aggressivo, le mie squadre devono verticalizzare per attaccare subito la porta avversaria – spiega Castori – Il portiere da attaccare è quello dell’altra squadra, oggi va di moda passare la palla al proprio. È una mentalità, una filosofia che nasce dal lavoro negli allenamenti per realizzare questo progetto tecnico. Quando vedo certe partite in tv, con tanti passaggi al portiere e senza tirare in porta, o cambio canale o mi addormento. Non capisco a cosa servano. Quando i numeri ti gratificano e ti fanno vincere, e io sono alla decima promozione, allora porto avanti le mie idee. Io valuto quanto tempo impieghiamo per arrivare alla porta avversaria, quanti tiri in porta facciamo, quanti contrasti vinciamo, quanto prima arriviamo sulle seconde palle. La Salernitana è prima in tutte queste cose. Mi piace il calcio verticale di Klopp, quello di fatica e sostanza di Simeone che ricorda un po’ la mia Salernitana e il mio Carpi. Il calcio moderno è quello che vince”. Castori è stato fortemente voluto da Lotito e Mezzaroma e appoggiato in sede di mercato dal ds Fabiani. L’allenatore non cambierà i suoi principi anche in Serie A e avanza già una richiesta sul mercato: “Sono riconoscente ai presidenti e al direttore sportivo, senza una società alle spalle i risultati non arrivano. Poi ci sono i calciatori. Loro vanno in campo e sono i veri artefici. Chi vince ha un carattere forte, supera gli ostacoli. Ho le idee molto chiare su cosa dobbiamo fare in A, i principi non vanno cambiati. Ogni categoria ha le sue tipicità, serviranno anche i calciatori di categoria. A me piacciono i giocatori fisici, di gamba, che attaccano la profondità. Osimhen lo prenderei, ma esagero. In Serie B mi è piaciuto molto Mota Carvalho, giocatore bravo nel dribbling e a giocare in contropiede. Nella nostra squadra farebbe molto bene”.

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