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Contratto Cerci, l’agente che curò interessi dei granata batte cassa

Un altro capitolo nella vicenda della querelle tra Alessio Cerci e la Salernitana. Stavolta, però, l’attaccante attualmente all’Arezzo non è parte in causa diretta.

Nelle scorse ore il procuratore Dario Ristori – peraltro agente del granata Lombardi – ha presentato una istanza di arbitrato al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI contro la Salernitana, “in virtù del contratto di mandato, sottoscritto tra le parti in data 5 agosto 2019, volto alla cura degli interessi ed all’assistenza della società nella conclusione del contratto di prestazione sportiva del calciatore Alessio Cerci”.

In sostanza, la Salernitana si era affidata a Ristori per essere tutelata e avere assistenza sulla stipula del contratto con Cerci (dunque non per curare gli interessi del calciatore). La vicenda si riferisce al contratto biennale firmato nell’estate 2019 e poi ridotto ad un solo anno a gennaio scorso dopo una serie di vicissitudini (gli infortuni, la pubblicazione del referto sui social da parte di Cerci che la società non gradì) che minarono il rapporto professionale. Il calciatore, in seguito a ciò, ha portato la Salernitana dinanzi al collegio arbitrale della Lega B e ha chiesto un risarcimento da 2 milioni di euro. Ora, il cavalluccio è tirato in ballo al CONI anche da Ristori che batte cassa.

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