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Chiamatela ‘Zona Salernitana’, granata spietati nei finali di gara: sono 14 i punti conquistati

Dalla famigerata Zona Cesarini, alla Zona… Salernitana. Il simbolo della tenacia, della voglia di non mollare mai della Castori band è racchiuso tutto negli ultimi minuti di gara. Dall’80’ fino al recupero, in questa stagione, i granata hanno spesso raccolto punti che sono poi risultati fondamentali in ottica classifica. In sei occasioni il cavalluccio ha pareggiato o vinto partite, per un totale di ben 14 punti conquistati. Fin dalla prima giornata si è intravista quella voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di non darsi mai per vinta, caratteristica principale della squadra.

All’esordio contro la Reggina fu il tiro cross di Casasola, all’84’ a regalare l’1-1, rispondendo al vantaggio amaranto firmato Ménez. Quattro giornate dopo contro l’Ascoli all’Arechi, in una partita resa complicata dalla pioggia torrenziale, fu il destro diretto all’angolino di Anderson all’87’ a dare i tre punti alla Salernitana per confermarla al secondo posto. Alla decima giornata contro il Cittadella cominciò la serie di gol pesanti di Luka Bogdan. In una partita che sembrava incanalata verso lo 0-0, la testa del croato su corner spezzò l’equilibro al minuto 86. Alla 22^ giornata all’Arena Garibaldi di Pisa si presentò una Salernitana in serie positiva da tre partite, una serie che sembrava pronta ad interrompersi sotto i colpi di Mazzitelli e Marconi. Dopo il gol di Tutino ad accorciare le distanze, oltre il novantesimo l’assalto finale portò i suoi frutti. Lancio disperato di Belec, spizzata di Djuric, Veseli e Tutino lottano sul pallone che arriva a Casasola. L’argentino sbatte sotto la traversa, al 93′, la palla del 2-2. Un punto che permise alla compagine granata di rimanere nelle zone altissime, a meno due dal secondo posto.

Nelle ultime partite la Salernitana ci ha preso gusto. Fenomenale e decisivo l’ingresso di Gondo contro il Venezia. L’ivoriano, dal 92′ al 94′, ha ribaltato il match, mantenendo il cavalluccio a un tiro di schioppo dal Lecce. A Lignano l’apoteosi. Tutino al 96′ come Minala al 96′. Il rigore dell’ex Cosenza ha avvicinato il sogno massima serie, portando la Salernitana da sola al secondo posto a 180′ dalla fine del torneo, con il sorpasso al Lecce sconfitto a Monza. Anche ieri il raddoppio è arrivato al terzo minuto di recupero. La Salernitana era però già in vantaggio, ma il gol di Anderson ha smorzato la pressione dell’Empoli, dando tranquillità negli ultimi 120” di partita e facendo finalmente esplodere il pubblico nel piazzale antistante lo stadio Arechi. Lunedì a Pescara l’ultima curva per conquistare la Serie A, lottando, come sempre, fino al 90′ e… oltre.

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