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Colantuono amareggiato: “Approccio ottimo, poi quanti errori! Metamorfosi in trasferta inspiegabile”

CITTADELLA (PD). Il calcio molto spesso è materia strana e di difficile comprensione. Per la seconda trasferta consecutiva la Salernitana torna a casa con zero punti e con un copione analogo. Prima mezz’ora di gioco con i granata padroni del campo, poi la rete subita ed il black-out. A Cittadella, però, i ragazzi di Colantuono erano anche riusciti a metterla in piedi grazie al gol del redivivo Rosina. Ancora errori, ancora ingenuità hanno condannato la Salernitana in un Tombolato sempre più tabù. Il rendimento esterno inizia a farsi davvero preoccupante: “Questa sconfitta è frutto di tante disattenzioni e di un percorso fuori casa che non riusciamo a rendere fluido – ha esordito Colantuono nel post gara – Ci complichiamo la vita con degli errori inammissibili per una squadra che vuole lottare per il vertice. Oggi l’abbiamo approcciata benissimo, la prima mezz’ora l’abbiamo fatta molto bene. Con un po’ di cattiveria in più potevamo andare in vantaggio. Abbiamo subito il gol alla prima occasione, siamo stati bravi a pareggiarla ma dovevamo restare in partita dopo il secondo svantaggio. Il 3-1 è un regalo clamoroso, non possiamo prendere gol così se vogliamo fare un campionato d’alta classifica ed uscire dal campo dopo lo svantaggio. Non possiamo avere un tipo di atteggiamento in casa ed in trasferta un altro. Dobbiamo leccarci le ferite e ripartire. In casa anche nelle le difficoltà portiamo a casa il risultato, fuori ci sciogliamo. Non ci siamo, dobbiamo uscire da questa situazione altrimenti riusciamo di uscire dal campionato”, chiosa un Colantuono decisamente amareggiato che però non cerca alibi nella lunga sosta.

“Non c’entra nulla – prosegue prima di addentrarsi nell’analisi delle scelte tecniche – Ho lasciato Schiavi fuori perché la difesa con lo Spezia aveva fatto molto bene ed ho voluto dare continuità al reparto dopo una prestazione molto positiva. Chi fa bene va premiato. Gli errori non sono stati solo difensivi ma generali della squadra. Rispetto al solito abbiamo fatto meno bene, non siamo una squadra così facilmente perforabile. Dobbiamo lavorare sulla mentalità. In casa siamo primi per rendimento, in trasferta nei bassifondi. Anche sul 2-1 potevamo equilibrarla e ribaltarla. Invece è subentrata frenesia. Dovevamo tenerla aperta fino alla fine, con raziocinio potevamo rimetterla in piedi nonostante un avversario di valore che lavora da tanti anni con lo stesso allenatore. Dispiace aver dato una delusione alla nostra gente che anche oggi ci ha seguito in grande numero”.

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