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Colantuono pareggia Bollini: 12 mesi dopo sono sempre 20 i punti. Poi vennero Citta e Brescia…

Buone premesse, un inizio incoraggiante e poi piccoli difetti che presto si trasformano in limiti. In dodici mesi il mondo della Salernitana si è stravolto, ma non è cambiato molto. A cominciare dai punti in classifica.

Dopo 13 giornate la Salernitana di Colantuono ha ottenuto venti punti, bottino che permette al tecnico di Anzio di restare agganciato alla zona spareggi che è l’obiettivo dichiarato di inizio stagione. La società ha chiesto al tecnico granata di raggiungere i playoff, con l’imperativo di migliorare quanto ottenuto nello scorso campionato. L’avvio a razzo ha fatto esaltare, nonostante anche nel periodo migliore di questo primo ciclo di campionato la Salernitana avesse palesato qualche problemuccio, soprattutto in attacco. Adesso i granata hanno incontrato un fisiologico calo, con due sconfitte nelle ultime due trasferte e la sensazione di non poter reggere il passo con le big del campionato. Dodici mesi fa la situazione non era così differente. La Salernitana targata Bollini era partita sempre con l’obiettivo di raggiungere i playoff e l’avvio fu molto positivo. Uguale, per numeri, a quello attuale: anche Bollini nelle prime 13 partite raccolse 20 punti. Era una Salernitana diversa, che non perdeva quasi mai (una sconfitta a Carpi) ma pareggiava molto di più (Colantuono ha ottenuto un successo in più ma anche quattro segni X in meno). La caratteristica principale della Salernitana di Bollini era la voglia di non mollare mai: tante, tantissime le rimonte, a volte improbabili da doppio svantaggio. Indimenticabile quella nel derby con l’Avellino, preziosa quella al Tardini con il Parma bissata poi dal rocambolesco 3-3 di Cesena. Si segnava di più ma si subiva anche tanto, impossibile poter accostare le due squadre. “Ma in classifica non vanno i gol e il bel gioco, ma i punti”, obietterebbe il presidente Lotito. E dopo 13 partite i punti negli ultimi due campionati sono gli stessi.

Proprio dopo la 13esima giornata Bollini entrò nel tunnel più buio della sua gestione, con la doppia sconfitta consecutiva con Cittadella e Brescia a fare da preludio all’esonero avvenuto la settimana successiva con l’1-1 casalingo con il Perugia. Scongiuri per Colantuono, anche perché il calendario sembra giocare con l’ironia. Dopo il ko con il Cittadella di sabato, infatti, ai granata lunedì prossimo toccherà proprio il Brescia che arriverà all’Arechi con un punto di vantaggio. Ma è una pura coincidenza.

La Salernitana ha bisogno di rialzarsi, all’Arechi ha già dimostrato di poter battere chiunque. Colantuono ha il compito di raggiungere i playoff, il campionato della Salernitana passa anche da sfide come quella che si giocherà nel posticipo del monday night. Senza guardare ai corsi e ricorsi storici, ma solo all’obiettivo finale: migliorare lo score ottenuto nella passata stagione e raggiungere i playoff. Compito più che alla portata,  ma attenzione agli scivoloni: la B è un campionato che non ammette passi falsi.

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