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Cons. Federale ratifica lo stop e si riaggiorna al 23 marzo: leghe proporranno come proseguire

Il Consiglio Federale straordinario ha deciso di ratificare la sospensione dei campionati e riconvocare la riunione tra tredici giorni per deliberare sulle modalità di ripresa delle competizioni nazionali professionistiche, ascoltando le proposte che ogni singola lega dovrà elaborare. Questo l’esito della riunione tenutasi nel primissimo pomeriggio in conference call via internet tra la sede romana della Federcalcio (dove erano presenti fisicamente solo il presidente Gabriele Gravina, il numero uno della Lega Pro, Francesco Ghirelli, e Claudio Lotito in qualità di rappresentante della Lega Serie A) e gli uffici di tutti gli altri consiglieri.

La Lega B, come già accennato (clicca qui per leggere l’articolo), si riunirà venerdì mattina a Roma per mettere a punto una soluzione di continuazione del proprio campionato da portare sul tavolo della Federcalcio. Che sta lavorando per sollecitare l’Uefa a spostare gli Europei all’estate 2021, in modo da poter avere il mese di giugno a disposizione per terminare regolarmente le stagioni in Serie A, B e C. Per quanto concerne la cadetteria, tre ipotesi allo studio: riprendere dopo il 3 aprile come da calendario e recuperare 29ma e 30ma giornata in coda, spostando i playoff avanti di una decina di giorni, oppure riprendere dopo il 3 aprile facendo slittare avanti il calendario e giocando la 29ma giornata per seguire l’ordine di partite prestabilito. Un’altra strada porta allo snellimento dei playoff solo con terza, quarta, quinta e sesta classificata, eliminando di fatto il primo turno. Difficile, ma non del tutto da scartare, l’ipotesi dell’eliminazione totale degli spareggi e della promozione in massima serie della terza classificata.

Di seguito il comunicato stampa della Federcalcio:

Il presidente Gabriele Gravina ha aperto i lavori alle ore 14 con i consiglieri: Dal Pino, Marotta e Lotito per la Lega di A; Balata per la Lega B; Ghirelli, Baumgartner e Lo Monaco per la Lega Pro; Sibilia, Acciardi, Frascà e Franchi per la Lega Nazionale Dilettanti; Tommasi, Calcagno e Gama per gli atleti; Beretta e Giatras per i tecnici; il presidente dell’AIA Nicchi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci; il presidente del Settore Tecnico Albertini; il segretario generale Brunelli; la presidente della Divisione Calcio Femminile Mantovani; il membro UEFA nel Consiglio della FIFA Christillin; presidente ECA e membro Comitato Esecutivo della UEFA Agnelli. Invitato, in qualità di uditore, il presidente dell’AIAC Ulivieri. Tutti i consiglieri si sono collegati in conference call, fatta eccezione per Gravina, Lotito e Ghirelli, presenti in sede.

Informativa Covid-19: relativi provvedimenti: Introducendo il punto all’ordine del giorno, il presidente Gravina ha relazionato il Consiglio in merito alle interlocuzioni intercorse negli ultimi giorni con le autorità governative e con il presidente del CONI. In conseguenza di quanto disposto dal DPCM firmato il 9 marzo, il Consiglio ha sospeso le partite organizzate dalle Leghe in programma su tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile. Stante l’attuale situazione, anche alla luce delle auspicabili ulteriori disposizioni governative per agevolazioni fiscali e contributive, il Consiglio ha conferito delega al presidente federale per allineare le disposizioni della FIGC in materia e per valutare, ed eventualmente emanare, il differimento delle scadenze per l’iscrizione ai campionati della stagione sportiva 2020/2021 dal 22 al 30 giugno. Con riferimento al recupero delle gare della Serie A, tenuto conto che le altre Leghe non hanno scadenze internazionali e quindi una più ampia marginalità di programmazione, il presidente federale ha proposto alla Lega di Serie A, attraverso lo scivolamento delle giornate, di sfruttare tutte le date a disposizione fino al 31 maggio. Qualora l’emergenza Covid-19 non dovesse consentire la conclusione dei campionati, il presidente Gravina ha sottoposto all’attenzione delle Leghe interessate alcune ipotesi su cui discutere nella riunione, già fissata, del Consiglio Federale del 23 marzo pv. Senza alcun ordine di priorità, un’ipotesi potrebbe essere la non assegnazione del titolo di Campione d’Italia e conseguente comunicazione alla UEFA delle società qualificate alle coppe europee; un’altra sarebbe far riferimento alla classifica maturata fino al momento dell’interruzione; terza ed ultima ipotesi, far disputare solo i play off per il titolo di Campione d’Italia ed i play out per la retrocessione in Serie B.

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