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Corini sui granata: “Strategia chiara, serve pazienza per scardinare muro. Ammiro Castori”

Domani sera si scontreranno due tra le squadre più in forma della Serie B in questo momento. La Salernitana, reduce da 12 risultati utili di cui gli ultimi 7 ottenuti senza subire reti, si recherà allo Stadio Via del Mare di Lecce, dove troverà un gruppo capace nelle ultime giornate di scalare diverse posizioni fino a piazzarsi al secondo posto, a +1 proprio sui granata. Eugenio Corini, allenatore dei salentini che all’andata è stato costretto dal Covid a guardare la partita da casa, ha analizzato la gara da affrontare sotto tutti gli aspetti.

È uno scontro diretto tra due squadre che hanno consolidato la loro posizione in classifica – ha detto nell’odierna conferenza stampa prepartita il tecnico giallorosso – Affrontiamo una squadra molto solida che dall’inizio del campionato è sempre stata nelle prime posizioni. Viene da 12 risultati utili consecutivi, di cui nelle ultime 7 partite non ha subito gol. Nutro grande stima e ammirazione per Castori, un allenatore che ha vinto campionati e quando ha dovuto lottare per non retrocedere spesso si è salvato o ci è andato molto vicino anche in situazioni difficili e particolari come lo scorso anno a Trapani. Quindi sappiamo di affrontare una squadra forte e allenata molto bene, che ha ben chiara la strategia da adottare, quindi ci siamo preparati per affrontarla al meglio“.

Se è chiara la la strategia, c’è ancora qualche dubbio sulla tattica, che dipende anche dai rientri dalle nazionali, oltre che alle difficoltà a centrocampo: “I ragazzi arriveranno verso le 16.00 qui e dovranno fare tutte le pratiche relative al tampone per poi rientrare nel gruppo squadra. Se tutto dovesse andare bene faranno una seduta di scarico oggi e una piccola rifinitura domani mattina, però sono giocatori che hanno giocato ieri sera e si sono messi in viaggio stamattina presto. È una situazione un po’ al limite e quindi c’è il rischio, non avendo recuperato bene, di avere difficoltà anche a livello di infortuni, ci devo ragionare su. Farò una serie di valutazioni dopo aver visto le loro reali condizioni oggi pomeriggio e domani mattina. Nikolov con la Macedonia ha giocato prima da regista e poi da quinto di centrocampo, è molto duttile, ma laterale di una linea difensiva a quattro sinceramente mi sembra una forzatura, mentre so che nel rombo di centrocampo mi può dare tante soluzioni perché può giocare sia da interno che nei due vertici. Viste le problematiche che ha avuto Mancosu dobbiamo trovare un’alternativa lì e lui mi può dare una grossa mano a disegnare quel reparto. Hjulmand? Vertice alto del rombo è un ruolo particolare, ci vogliono tempi di inserimenti e altre determinate caratteristiche. Ma visto che in questo momento siamo un po’ corti a centrocampo sono soluzioni che devo per forza valutare tutte, a seconda di come stiamo noi e del tipo di avversario da affrontare. Mi lascio aperta anche questa ipotesi, ma l’idea in questo momento, avendo recuperato Calderoni e potendomi permettere di spostare Zuta come alternativa a Maggio, è quella di alzare Paganini a fare l’interno come a inizio stagione. Questo vale soprattutto per questa partita, dato che non ci sono Listkowski e Mancosu e che Nikolov e Hjulmand non sono ancora rientrati dagli impegni in nazionale, ma sono valutazioni che dovrò fare anche nelle prossime gare“.

Ovviamente per battere la Salernitana ci vorrà una grande prestazione da parte dell’attacco, che negli impegni più recenti si è dimostrato assolutamente implacabile, con 14 gol nelle ultime 4 gare: “Coda ha parlato bene di tutti i suoi compagni, non solo di Pettinari, nella partita d’andata hanno tutti fatto una partita di livello e rivedendola meritavamo di vincere. Lì abbiamo capito quanto è difficile segnare alla Salernitana perché l’unico gol che siamo riusciti a segnare è stato su calcio di rigore. Questa squadra comunque nelle trenta partite disputate è sempre stata propositiva e ha sempre costruito tanto, tutti gli attaccanti sono sempre stati messi nelle condizioni di far vedere le proprie qualità. Durante la stagione ci sono sempre momenti in cui qualcuno è più in forma dell’altro e questo finora mi ha orientato a scegliere chi era il partner giusto per Coda, che pure in varie occasioni ha riposato“.

Intanto il morale è ottimo, e il trainer lombardo è anche sicuro che non costituirà un’arma a doppio taglio: “Penso che questa squadra e questo gruppo di lavoro abbiano sempre mantenuto un grande equilibrio, nei momenti positivi e in quelli meno positivi. Ho visto una maturazione globale. Come gli ho detto anche nel mini-ritiro post Venezia poteva esserci euforia e invece c’era una grande consapevolezza di essere tornati in corsa e delle cose da fare. Anche se oggi la classifica dice che siamo da promozione diretta, con otto partite da giocare e un solo punto di vantaggio sappiamo quanto lavoro ci sia ancora da fare, anche guardando la forza degli avversari in calendario. Quindi non corriamo il rischio di fare voli pindarici che non sono nelle nostre corde, perché l’obiettivo è ancora molto lontano dall’essere raggiunto“.

Quello a cui bisogna stare attenti è come si tornerà in campo dopo le settimane di pausa: “Quando ci si ferma e si gioca dopo un paio di settimane bisogna sempre vedere come si riapproccia, secondo me abbiamo lavorato molto bene durante questa sosta, ho visto la squadra motivata. Però sono due settimane che non affrontano una partita ufficiale quindi ho creato delle situazioni per far capire ai ragazzi quanto sia importante avere il giusto approccio. Strategicamente sappiamo cosa fare perché le statistiche della Salernitana sono molto chiare, quindi conosciamo le difficoltà che incontreremo e la pazienza con cui dovremo affrontarla, senza mettere da parte incisività e voglia di scardinare una difesa difficile da battere. Sappiamo che è dura ma sappiamo anche di avere attitudine e risorse per batterla. Lo stop dell’Empoli? Sono abituato a pensare solo alla mia squadra e a affrontare la gara di turno, avendo una visione completa del campionato. Questa pandemia ha creato tante difficoltà e mi piace pensare di poter battere gli avversari in condizioni normali, purtroppo quest’anno tutti abbiamo dovuto affrontare momenti di difficoltà e faccio i miei auguri all’Empoli, conosco bene molti di loro e so che si riprenderanno presto. Non è su questo loro momento di difficoltà che dobbiamo fare la corsa, bensì su noi stessi, tra l’altro in questo momento abbiamo una classifica che ci premia, quindi dobbiamo solo pensare a ottenere i risultati migliori per noi“.

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