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Dalla Salernitana alla Nazionale… via Lazio: Mancini convoca Luiz Felipe per lo stage

Da rincalzo della Salernitana alla Nazionale maggiore italiana in pochi anni. Soltanto sei anni fa Luiz Felipe Ramos Marchi esordiva con la maglia granata in serie B, collezionando in quella stagione (2016/2017) 7 presenze ed un gol. Adesso, da pedina fondamentale della Lazio di Maurizio Sarri, si è conquistato la chiamata da parte di Mancini per lo stage di Coverciano.

Il difensore classe ’97 è stato uno dei tantissimi elementi veicolati a Salerno dalla Lazio nel decennio di multiproprietà. Sicuramente uno di quelli che avrebbe potuto essere sfruttato meglio calcisticamente nelle file dell’ippocampo. Nato a Colina, in Brasile, grazie al passaporto italiano per via delle origini dei nonni vestirà l’azzurro durante queste tre giornate, sperando di convincere il commissario tecnico alla convocazione per i prossimi Mondiali in Qatar. La sua carriera comincia in patria, con la maglia dell’Ituano, squadra delle serie inferiori con la quale ha percorso tutta la trafila delle giovanili. Dopo il passaggio in prima squadra, l’interessamento di Igli Tare che nel 2016 lo porta alla Lazio, per poi girarlo in prestito alla Salernitana per farsi le ossa. A 19 anni era nel giro dell’U20 verdeoro, poi ha fatto parte anche dell’U23. Fu convocato dall’U21 di Di Biagio, ma declinò. Ora ci ha ripensato.

Giuseppe Sannino è stato il primo allenatore che lo ha lanciato titolare e non in una partita poi così banale. Luiz Felipe esordì all’Arechi nel derby contro il Benevento vinto per 2-1; in quella partita trovò anche la sua prima ed unica gioia con la casacca granata, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sembrava poter esplodere l’esile difensore arrivato dal Brasile, ma dopo quella partita fece poche altre apparizioni (in alcuni casi fuori ruolo e anche per questo con risultati rivedibili, da terzino) e fu pure vittima di alcuni problemi fisici che, sul finire di stagione, ne frenarono un impiego più sostanzioso. Tuttavia la Lazio non fu scettica e decise ugualmente di promuoverlo nel ritiro dei biancocelesti per la stagione successiva, vista la situazione che non lo aveva favorito in Campania. Simone Inzaghi, allora trainer della Lazio, lo fece prima esordire col Milan e poi gli ha dato la titolarità, preferendolo ad altri più esperti nella difesa laziale. Roberto Mancini, che vede in lui grandi margini di miglioramento, gli ha dato una bella opportunità e siamo sicuri che Luiz Felipe saprà sfruttarla al meglio, in vista del sogno chiamato Mondiale.

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