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Empoli, l’affondo di Corsi: “C’è la Salernitana, sarà difficile giocare. In B botte e tutti dietro”

Il presidente dell’Empoli, prossimo avversario della Salernitana, incassa i complimenti per la bella figura del suo team al cospetto del Napoli in Coppa Italia e guarda avanti, alla sfida di campionato contro i granata. “Mi sembra che Petagna non abbia toccato quasi mai palla, abbiamo fatto un’ottima prestazione, ma la Serie B è un’altra cosa. – ha dichiarato Fabrizio Corsi ai microfoni di Radio KissKiss Napoli – Abbiamo fatto quattro pareggi in casa per questo motivo in campionato: tutti dietro, botte e schianti. Ora ci aspetta la Salernitana, giocare a calcio sarà una cosa difficile. Il campionato di Serie B purtroppo è diverso. Se vincessero quelli che hanno i giocatori giovani più bravi tecnicamente e chi gioca meglio, magari avremmo la speranza di vincere il campionato. Dionisi? Può diventare come Spalletti o Sarri. Ha il fuoco dentro, ha passione, è un ragazzo molto modesto, lavora tantissimo”. Intanto, i toscani sono in testa.

Poi Corsi ha affrontato anche l’argomento Asl, che ha tenuto in isolamento cinque tesserati empolesi fino a ieri (clicca qui per leggere), impedendo a tre calciatori, all’allenatore Dionisi e a un magazziniere di essere al Maradona ieri l’altro.+: “La decisione mi ha lasciato abbastanza perplesso, poteva intervenire quando a Napoli sono andati Genoa e Milan che pure avevano casi di Covid al loro interno, ora hanno voluto dire ‘ci siamo noi’ contro l’Empoli e dare un esempio. Fortuna che a Bologna o Firenze non si comportano così, sennò sarebbe finito il campionato. Non partire in caso di condizioni simili per noi? Vista la sentenza di Napoli-Juventus, magari ci penso anche io se dovesse capitarci. Successe anche alla Reggiana a Salerno, ha perso e non ha potuto fare ricorso dopo la sentenza del Coni perché erano scaduti i termini”. Va comunque ricordato che i casi di Juve-Napoli e Salernitana-Reggiana sono estremamente diversi. I partenopei hanno ricevuto uno stop diversi giorni prima dall’Asl e avevano, peraltro un congruo numero di disponibili per poter giocare la partita. Quanto alla Reggiana, la comunicazione dell’Asl emiliana sarebbe stata di altro tenore e comunque sarebbe giunta in altri tempi-termini. Peraltro, la squadra di Alvini non aveva il numero minimo di 13 elementi, suo malgrado, per poter iniziare regolarmente la partita come da regolamento sottoscritto dai club di B in caso di Covid.

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