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Ex tra campo e… bordocampo: Sasà Avallone e i ricordi bianconeri

avallone

Ex in campo e a bordocampo per Salernitana-Juventus di domani sera. In tre indosseranno gli scarpini, uno invece sarà in giacca e cravatta. In vesti istituzionali ci sarà il team manager della Salernitana Salvatore Avallone, con un passato bianconero. Hanno vestito la maglia della vecchia signora anche Kastanos, Schiavone e Delli Carri.

Sasà e la Coppa Uefa

Salernitano di nascita e tifosissimo granata, Salvatore, per tutti Sasà, Avallone vanta però un passato bianconero. L’ex centrocampista è cresciuto nella Lazio, dove ha cominciato quindicenne, per poi tornare vicino casa al Valdiano Calcio e rispiccare il volo. Nell’estate 1988 l’osservatore Vycpalek lo segnalò infatti alla Juventus che gli spalancò le porte. Boniperti e Zoff lo promossero in prima squadra dalla Primavera. Nel campionato 1989/90 le prime panchine (contro Ascoli e Verona), poi l’esordio il 21 marzo 1990 in uno Juventus-Amburgo di Coppa Uefa (ritorno dei quarti di finale), 52′ in campo. In campionato trovò spazio nel finale di stagione contro Cremonese e Lecce (quartultima e ultime giornata). Il tutto fu preludio al bacio alla Coppa Uefa che la Juve dei vari Tacconi, Casiraghi e Schillaci conquistò contro la Fiorentina di Baggio al Partenio di Avellino. Sasà giocò 18′ nella ripresa al posto di Rui Barros nella finale di ritorno, per poi baciare la Coppa nei festeggiamenti di fine match. Domani il cuore dirà Salernitana, ma con un pizzico di nostalgia.

Schiavone, Kastanos, Delli Carri: passato bianconero

Originario di Torino, all’età di sei anni Andrea Schiavone entrò nel settore giovanile della Juventus e vi rimase ininterrottamente fino al termine della stagione 2012/13, senza mai però esordire in prima squadra (in panchina in Juve-Udinese del 19 gennaio 2013). Dopo le giovanili da perno del centrocampo di tutte le formazioni fino in Primavera, Schiavone recise il cordone ombelicale con la società bianconera nel 2013 ed iniziò un lungo girovagare tra Serie B e Serie C: Siena, Modena, Livorno, Cesena, Venezia, Bari, fino a Salerno. Nel gennaio 2014, da appena sedicenne, Grigoris Kastanos fu prelevato dalla società bianconera per 60mila euro dai ciprioti dell’Enonis Paralimni. Nel 2016 il classe ’96 vinse il Torneo di Viareggio, segnando anche in finale contro il Palermo. Da gennaio a giugno 2017 i primi passi in massima serie a Pescara, poi la sfortunata stagione 2017/18 con pubalgia che lo limitò con la maglia dei belgi dello Zulte Waregem e il ritorno a gennaio a Torino. L’anno dopo fu aggregato all’Under 23, ma trovò anche l’esordio in prima squadra in campionato con la Spal. Due positive annate in cadetteria con Pescara e Frosinone gli sono poi valse la nuova chance in Serie A, a Salerno (in prestito). Dalla Juve in estate è arrivato anche il difensore mancino Filippo Delli Carri, lo scorso anno con l’Under 23. Prima della Juventus, aveva disputato il campionato di Serie C 2018/19 con il Rieti di Eziolino Capuano, dopo esser cresciuto nel vivaio del Pescara. Proprio con la casacca dei delfini aveva collezionato solo 7 panchine in A nella stagione 2016/17.

 

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