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Figc dice sì al trust, i dettagli: tempo fino al 31 dicembre per cedere, rispettati termini iscrizione

La Figc ha accettato il trust della Salernitana. Il Consiglio Federale riunitosi a Roma nel pomeriggio odierno ha votato a favore della proposta di trust avanzata sabato da Morgenstern e Omnia Service, proprietari uscenti del club granata. Nella tarda mattinata era arrivato il parere definitivo della CoViSoc, espressasi favorevolmente anche se è stata comunque necessaria (e cruciale) la votazione avvenuta in via Allegri tra i componenti del Consiglio Federale presieduto da Gabriele Gravina il quale in serata tornerà a Londra dove domenica assisterà alla finale di Euro 2020 tra l’Italia e la vincente tra Danimarca ed Inghilterra.

I trustee resteranno due, ma uno sarà predominante in ossequio alla richiesta del numero dispari. Passano invece da due ad uno i guardiani in seguito alle dimissioni presentate da Giuseppe Matteo Masoni. La Salernitana inoltre riconosce che in caso di mancata cessione in sei mesi perderebbe l’affiliazione, ovvero verrebbe cancellata dal campionato di massima serie. Saranno inoltre vietate le triangolazioni con la Lazio anche sul mercato. Nel trust sono stati inseriti diversi elementi con una lettera di integrazione allegata all’atto costitutivo. La Figc, inoltre, avrà sempre la possibilità di accedere ai flussi informativi della Salernitana da qui al 31 dicembre, termine ultimo per la cessione delle quote societarie. Melior Trust rappresenterà il club in sede sportiva attraverso la persona di Isabella Isgrò mentre il generale Ugo Marchetti, amministratore del club, ha sottoscritto una dichiarazione di indipendenza ed è sotto osservazione del guardiano. I trustee potranno nominare un ente terzo per verificare l’autonomia dello stesso Marchetti.

La Salernitana potrà dunque concentrarsi sugli aspetti di campo, col raduno in città che sarà convocato per i prossimi giorni, prima della partenza per il ritiro di Cascia. Inevitabilmente l’attenzione sarà rivolta anche al calciomercato e alle battaglie legali: il Benevento infatti aveva inoltrato una diffida alla Federcalcio, chiedendo di visionare gli atti del trust. I giallorossi reclamano un posto in massima serie e si dicono pronti ad adire le vie legali prima in ambito sportivo e poi con la giustizia ordinaria dopo l’approvazione del trust. Il tutto in attesa della cessione del club che spegnerebbe ogni polemica. A tal proposito però va chiarito che la Salernitana ha rispettato il termine dell’iscrizione al 28 giugno avendo presentato la prima proposta di trust tre giorni prima, manifestando dunque la volontà di cedere le quote prima di aprire la fase di istruttoria per rendere il trust realmente “blind”. Il Benevento dunque non potrebbe appellarsi in tal senso.

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