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Grassadonia e i cinque cambi: “Un vantaggio per noi mister. Ventura arma in più dei granata”

Alla ripresa, una soluzione in più: si potranno effettuare cinque sostituzioni. Una novità per la Serie B che aiuterà gli allenatori a gestire meglio la partita e i tanti impegni ravvicinati. Una nuova opzione che stravolgerà il modo di programmare la gara e che in Serie C ha già riscosso successo. E anche se Ventura è un tecnico che non ama molto i cambi (79 sugli 84 disponibili) anche il trainer granata dovrà giocoforza adattarsi. “Ma non avrà difficoltà e poi sarà contento anche lui: dopo quattro mesi di attività non si può non accettare un aiuto del genere”.

Chi ha già sperimentato questa formula è Gianluca Grassadonia che quest’anno ha allenato, per alcuni mesi, il Catanzaro in Serie C: “In terza categoria e anche in quarta serie già si utilizzano i cinque cambi – ha detto l’ex allenatore e calciatore della Salernitana ai nostri microfoni – Ottima cosa che arrivano anche in B. Visto il problema di dover giocare due volte a settimana e soprattutto per quello che c’è stato, con mesi senza partite, è un’ottima notizia per tutti gli allenatori”.

Ognuno potrà decidere come utilizzare questa possibilità, tante le strategie attuabili: “Le cinque sostituzioni possono permetterti di stravolgere la gara in corso, sia offensivamente sia difensivamente, oppure ti può permettere se è una gara tranquilla di tirar fuori più giocatori stanchi. Ma c’è anche la possibilità di ripensare alla formazione di partenza: sapere che puoi effettuare più cambi ti permette di valutare la gara a tutto tondo”.

Gassadonia vota sì: “Ho riscontrato solamente tanti pro e nessun contro con queste cinque sostituzioni. È brutto quando un allenatore è costretto a giocarsi più cambi per cause di forza maggiore  ma così non accade più. Perdite di tempo? Non capita spesso, di solito sono abbastanza sciolte. Sicuramente è sempre l’arbitro con i suoi collaboratori che gestisce determinate cose e deve essere lui bravo a capire come non concedere troppo tempo”.

Si ritorna in campo, finalmente. La Salernitana parte dal settimo posto, ma prima di pensare al campionato c’è da mettere a posto testa e gambe dei calciatori: “Il problema sarà sicuramente più dal punto di vista atletico. L’inattività è stata molto lunga e i giocatori hanno fatto ben poco. Rischiano tanti infortuni muscolari, infatti in Bundesliga è successo e anche qualche calciatore alla ripresa degli allenamenti è caduto. Ovviamente chi ha la rosa più ampia parte avvantaggiato. Dal punto di vista psicologico, invece, inciderà molto il discorso del giocare senza pubblico”.

Ma la Salernitana ha un’arma in più: “E si chiama Gian Piero Ventura. È un allenatore preparatissimo dal punto di vista tecnico ma secondo me è il migliore dal punto di vista mentale. La Salernitana può solamente giovare da questo mini torneo perché non ha niente da perdere. La salvezza è raggiunta, almeno prima la squadra era in crescita. Facendo i dovuti scongiuri credo che i granata arriveranno ai playoff, hanno la mente sgombra e devono cavalcare la positività. Tutti dicono che può essere la mina vagante e sono d’accordo”.

A trascinare il cavalluccio, sempre gli stessi: “Chi mi ha impressionato di più è stato Patryck Dziczek. Sta facendo benissimo e credo farà una carriera importantissima. Cicerelli ha fatto una stagione ad alti livelli e si sta finalmente confermando, idem Lombardi che ha fatto benissimo. Mentre sono convinto che Djuric possa crescere ancora”.

Obiettivo playoff, anche perché il secondo posto è lontano: “E poi il Crotone ha qualcosa in più. Si ripartirà da zero ma i calabresi non accuseranno ripercussioni. Secondo me andranno in Serie A da secondi, hanno un impianto di gioco superiore a tutte le altre, un allenatore bravo e giocatori che lavorano a memoria. Meglio anche del Frosinone”.

L’anno prossimo sulla panchina dell’Arechi siederà di nuovo Gian Piero Ventura. Al suo fianco, da secondo, potrebbe esserci Luca Fusco per tanti anni vice di Grassadonia alla Paganese e alla Pro Vercelli: “Non so quello che succederà e se davvero sarà il vice di Ventura. Quello che posso dire è che Luca è un allenatore giovane ma molto preparato. Ho avuto il piacere di lavorare con lui e vederlo crescere. Ci siamo aiutati a vicenda e gli auguro il meglio: farà una carriera importante”.

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