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Venezia ai playout, Tacopina show: “Nello spareggio saremo come la Juventus”

Dopo un’ora di Carpi-Venezia per i lagunari era notte fonda. Sotto 2-0, la squadra di Cosmi era praticamente in Serie C. Poi è entrato Zigoni e il mondo è cambiato. Tripletta, remuntada e quintultimo posto che vale il playout contro la Salernitana. A fine partita lo show del presidente Tacopina, protagonista di una danza maori sotto il settore ospiti. Osannato da 400 tifosi, Tacopina si è battuto le mani sul petto come un lottatore di wrestling e adesso vuole la salvezza. E nonostante l’incredibile rimonta, quella di ieri per lui non è stata una partita sofferta: “Anzi, è stata facile – ha detto Tacopina- L’emozione ha avuto il sopravvento nel finale, non ho ricordi chiari di quello che ho fatto dopo il fischio finale. Ho pianto per la gioia? No, era l’allergia. In nove anni di calcio non ho mai vissuto emozioni così forti come quelle vissute negli ultimi trenta minuti qui a Carpi. Anche in questo momento faccio fatica a esprimere quello che sento e che ho provato. Grazie a Zigoni per quello che ha fatto, per questi tre gol che ci portano ai playout. Ho messo tutto me stesso in questo progetto, ho sofferto tantissimo, mi sono messo in un angolo perché essere riusciti ad arrivare almeno ai playout ci evita un grande dispiacere. Al gol dello 0-2 ho iniziato quasi a tremare per sedermi e tranquillizzarmi e riprendermi, al 3-2 non mi ricordo più cosa ho fatto, quei momenti sono stati impossibili da descrivere. Ci siamo messi da soli in una situazione molto difficile, ma abbiamo avuto la forza mentale di non crollare e di reagire. Negli ultimi venti minuti ho visto i raVgazzi lottare come se stessero lottando per la loro stessa vita. Sono orgoglioso di quello che ha fatto Zigoni, non ha giocato per otto mesi, non ha mai creato problemi e quando ha avuto la possibilità di giocare ci ha salvato. Dopo oggi possiamo essere come la Juventus nei playout, dobbiamo anche capire cosa accadrà. Se il Palermo verrà inserito all’ultimo posto noi saremmo salvi… Non spero nella retrocessione del Palermo, ma mi auguro che ci sia giustizia e chiarezza sulla vicenda. Se la Procura deciderà di retrocedere il Palermo noi saremmo salvi, attendiamo di capire cosa accadrà…”.

Più sobrio ma non meno entusiasta Bentivoglio, che tira un sospiro di sollievo e punta la Salernitana: “Penso che sia stato un miracolo sportivo, a dieci minuti dalla fine eravamo retrocessi, poi è successo qualcosa di incredibile. In queste partite, anche quando affronti una squadra retrocessa, bisogna entrare in campo nel modo giusto. Abbiamo vinto, ma adesso ci sono i playout e dobbiamo completare l’opera, altrimenti non sarà servito a nulla”.

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