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Kiyine si presenta in arancioneroverde: “Maturo e pronto per la Serie A”

Dopo averla assaporata con la maglia del Chievo, Sofian Kiyine si è riguadagnato la Serie A nel terzo capitolo della sua storia con la Salernitana, adesso dovrà difenderla, ma con la maglia del Venezia. Oggi la presentazione ufficiale del giocatore marocchino in laguna, dove si è recato con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Il centrocampista classe ’97 ha spiegato così la sua scelta: “Ho sentito la vicinanza del direttore e dell’allenatore e io sono voluto venire qui. Già a gennaio scorso era emersa questa possibilità, quando si è ripresentata non ci ho pensato due volte. Come caratteristiche non mi cambia giocare a destra o a sinistra. Mi metto a disposizione dell’allenatore e farò quello che mi chiederà. Voglio ripagare la fiducia del direttore e lo ringrazio per avermi portato a Venezia. Ho visto le due partite contro Napoli e Udinese. Ho visto una squadra giovane e che manca di esperienza. Siamo tutti nuovi, dobbiamo rodarci e aumentare il livello del nostro gioco. Sul ruolo lascio decidere a Zanetti, mi metto a disposizione. Penso di dover lavorare sulla costanza, devo riuscire ad alzare il livello della mia continuità“.

Se già al Chievo si sentiva pronto per la massima serie, ora l’ex granata pensa di esserlo diventato davvero grazie alla gavetta in cadetteria, ma dovrà prima rimettersi in forma: “Erano quattro anni fa e onestamente all’epoca pensavo di essere pronto, poi rivedendo le partite con il passare degli anni mi sono reso conto che non era così. Ho fatto tre anni di Serie B e penso di essere maturato e pronto a fare la A adesso. Il Chievo mi dispiace tanto che sia sparito, vedendo la storia della società mi dispiace per il presidente che non si meritava questo. Siamo una neopromossa, siamo un’outsider e dobbiamo cercare di prendere punti ovunque, a cominciare da Empoli. Secondo me non ci dobbiamo disunire se dovessero esserci risultati negativi. La nostra forza è che dobbiamo essere squadra, non possiamo puntare sulle individualità. Sono stato due mesi fuori rosa e adesso mi sono messo a lavorare con la squadra e adesso penso di potermi mettere piano piano al pari dei compagni. L’anno scorso con la Salernitana contro il Venezia ho fatto una grande partita perché sapevo dell’interesse e ci tenevo a mettermi in mostra“.

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