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Moro a R. Alfa: “Salernitana a… casa mia! Vietato abbassare autostima”

Empoli-Salernitana sarà match da libro cuore per Davide Moro. L’ex centrocampista ha vestito la maglia azzurra (nel 2001/02, poi dal 2004 al 2009 e dal 2010 al 2015) e quella granata (dal gennaio 2015 all’agosto 2016), raggiungendo traguardi importanti e legando con entrambe le piazze. “Sarà una partita dalle mille emozioni – ha spiegato Moro sulle frequenze di Radio AlfaDa un lato c’è l’Empoli che mi ha cresciuto e la sento come casa mia, ci sono stato tantissimi anni. Dall’altra parte c’è la Salernitana con cui mi sono tolto belle soddisfazioni, un campionato vinto e una salvezza all’ultimo respiro indimenticabili. I festeggiamenti con i tifosi, cantare all’Arechi davanti a 20mila persone. Non ci potrà essere un reale tifo. Entrambe hanno chance promozione. Il campionato è lungo, con squadre forti, ma sarà tutto da giocare”. L’ex Cremonese ha commentato anche l’andamento positivo, finora, della Salernitana: “La squadra finora mi ha sorpreso, ma merita la posizione dove si trova per il gioco espresso. Sono arrivati due ko di fila, ma può capitare. L’autostima però non deve abbassarsi e non si deve dimenticare quanto di buono fatto finora. Le squadre forti hanno equilibrio, non si esaltano quando vincono e non si abbattono quando perdono”.

Inevitabile poi una considerazione sul reparto nevralgico granata e sugli interpreti: “La Salernitana ha ottimi giocatori in mezzo al campo. Sono tutti intercambiabili, poi gioca chi ha la fiducia del tecnico. Servono titolari di qualità, ma anche i ricambi. Capitano dei periodi negativi per i giocatori. Ricordo Sciaudone, non fece bene con noi, ma non perché era scarso. Poi altrove ha dimostrato il suo valore. Le prestazioni di un calciatore dipendono da come si è ambientato anche nella città, da cosa sente quando scende in campo. La Salernitana ha ottimi elementi in tutti i reparti, sia nelle prime che nelle secondo linee”. Moro conosce benissimo il campionato cadetto: “In Serie B vince chi ha equilibrio mentale e in campo. Basta poco per perdere tante partite e perdere la bussola. L’aspetto mentale è fondamentale. Poi servono organizzazione e qualità sul terreno di gioco e in tutti i reparti. Non dimentichiamo anche la cattiveria agonistica. Nel campionato cadetto ultimamente si è abbassata l’età media, ci sono ragazzi che vanno fortissimo”.

La dirigenza granata è al lavoro per regalare, oltre a Coulibaly, altri rinforzi a Castori: “In questo mercato invernale va integrata la rosa, serve quel qualcosa in più – ha detto Moro – Ci vogliono giocatori motivati e carichi, anche se vengono a giocare per pochi mesi, e di qualità. In una piazza come Salerno ancora di più. Se tutto questo non c’è non diventa un aiuto per la squadra, ma l’opposto”. Focus finale sull’assenza del tifo negli stadi, e in particolare all’Arechi, causa Covid: “I tifosi a Salerno sono l’arma in più. Poi dipende anche da che giocatori hai in squadra. Quando cominciano i fischi, i più giovani possono andare in difficoltà e diventa penalizzante per la squadra. Quando giochi bene però il pubblico ti dà tanta carica”.

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