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Lecce, Corini euforico: “Siamo maturi, in sofferenza solo a inizio ripresa”

Il Lecce vola al secondo posto della classifica di Serie B dopo il 2-0 alla Salernitana. Gongola il tecnico Eugenio Corini, che in sala stampa commenta il risultato positivo dei suoi: “E’ stata una partita complicata, mi è piaciuta la personalità e l’autorevolezza con cui la squadra l’ha condotta anche quando nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni ed il gol non stava arrivando, non ci siamo disuniti. Siamo rimasti lucidi, in partita e sempre molto attenti alle caratteristiche del nostro avversario che conoscevamo bene. Sicuramente nel primo quarto d’ora della ripresa abbiamo fatto qualcosa in più, la Salernitana ci ha provato e abbiamo sofferto qualcosa. Poi abbiamo ricominciato a giocare, ci siamo creati la grande occasione con Massimo Coda che ha prodotto l’espulsione di Bogdan e da quel momento abbiamo ripreso il controllo sul match facendo il secondo gol ed andando alla ricerca del terzo”.

Elogiata la tenuta difensiva dei giallorossi e la prestazione di un monumentale Lucioni: “Lucioni è il calciatore che ogni allenatore vorrebbe avere – spiega Corini – per la squadra e per l’idea del carisma, della personalità. Il suo atteggiamento porta i compagni a migliorarsi quotidianamente in allenamento. Pertanto sono felice di averlo come giocatore, è un ragazzo che apprezzo tanto e sono felice della sua prova. I difensori in particolare sono molto sollecitati e devono giocare molto con i piedi”.

Sulla classifica, che vede il Lecce a +4 sulle terze: “Era importante vincere la nostra perché ora siamo a 4 punti sulla Salernitana e siamo in vantaggio negli scontri diretti. Inoltre con il pareggio del Monza abbiamo conquistato altri due punti sulla terza. Ce ne sono ancora 21 a disposizione e dobbiamo tenere altissima la concentrazione e mantenere la lucidità già da lunedì a Pisa”.

Su Maggio autore del 2-0: “Vi racconto un aneddoto. Negli spogliatoi mi ha detto che è ancora emozionante per lui scendere in campo a 39 anni, dopo esperienze in Nazionale, nelle Coppe Europee e non solo. Gli ho detto di godersela quest’emozione perché avendo tanta motivazione poi può giocare ancora tante partite”.

Sul primo tempo ben giocato dai salentini: “La squadra mi ha trasmesso qualcosa di molto importante. C’era consapevolezza di essere forti e c’è una bella maturità; noi portiamo in campo questo, ma per vincere le prossime 7 partite dobbiamo tenere questa concentrazione. Se ripenso al Lecce della prima parte di campionato, che concedeva tanto, vedo la crescita. Conosciamo la strada: la squadra non mi ha sorpreso perché dagli allenamenti avevo capito che c’erano gli spiragli per una grande prestazione”.

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