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L’ex granata Zian racconta gli inizi di Ventura: “Voleva emergere già nel ’92! Salerno nel mio cuore”

Stagione 1993/94, 5 gol in 27 partite tra campionato – poi vinto ai playoff – e Coppa Italia. Per Alvaro Zian, la parentesi di Salerno è stata “un’esperienza partita male, ma che poi ha dato gioie. Iniziai con 7 tribune, a un certo punto potevo andar via perchè mi voleva il Leonzio. Però rimasi e riuscii a ritagliarmi il mio spazio. Salerno entra nel cuore, è una piazza incredibile, ogni domenica ancora oggi vedo i risultati della Salernitana come prima cosa”.

L’oggi 49enne Zian è allenatore nelle categorie dilettantistiche del nord est ed è intervenuto ieri sera sulle frequenze di Tv Oggi Salerno nel corso della trasmissione Amici Granata. In carriera è stato attaccante anche di Udinese, Como, Sambenedettese, Casarano, Spezia, Matera, Nocerina e Cavese, ma soprattutto… Giarre. In Sicilia, l’anno prima di approdare a Salerno, ebbe modo di lavorare con un giovanissimo Gian Piero Ventura in C1: “Lui curava i minimi particolari, si vedeva che aveva voglia di emergere. Giocavamo col 4-4-2. A distanza di qualche anno ci incontrammo in un Cagliari-Nocerina di Coppa Italia, ci salutammo e poi non l’ho più rivisto. Ventura ci fece fare un buon campionato, arrivammo quarti e accarezzammo il sogno di andare in Serie B, dove invece andò l’Acireale che fu ripescato al posto del Perugia”. Proprio gli umbri, prossimi avversari della Salernitana, accompagnarono l’esordio in quel campionato 1992/93 del Giarre, che vinse 2-1 con Zian ad aprire le marcature. Resta, ancora oggi, l’unica vittoria di Ventura contro il Perugia. “Era fine agosto, c’era un caldo terribile ed eravamo distrutti a fine partita. – ha ricordato Zian – Era il Perugia di Gaucci, pieno di giocatori stellari per la categoria come Cornacchini, Camplone, Braglia. Avrebbe dovuto ammazzare il campionato, aveva Castagner in panchina. In realtà arrivò secondo, poi gli fu revocata la promozione per il discorso del cavallo”. Gaucci fu accusato di aver tentato di corrompere l’arbitro Gianni Senzacqua con un galoppatore purosangue. L’anno seguente, riguadagnò la promozione a braccetto con la Salernitana. Quella di Zian e ovviamente Pisano, Strada, Fresi, Delio Rossi.

 

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