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L’auspicio di Gravina: “Ok stadi aperti in A, ma stesso trattamento anche per la B”

Il presidente della Figc Gabriele Gravina ha incontrato a Coverciano gli arbitri della Can A e B alla vigilia del campionato per un in bocca al lupo generale. Al termine del meeting il numero uno del calcio italiano si è espresso sulla riapertura parziale degli stadi in Emilia e Veneto, pronunciando parole importanti: “L’apertura degli stadi al pubblico è una bella notizia, ma il fatto che il via libera sia arrivato solo per la Serie A, e non per gli altri campionati professionistici, mi lascia perplesso. L’applicazione dei protocolli di sicurezza sono i medesimi in tutte e tre le serie professionistiche, così come lo devono essere le regole per il distanziamento, quindi anche su questo tema ci deve essere lo stesso trattamento. Nei mesi difficili del Covid, il calcio tutto ha dimostrato grande responsabilità. Sono convinto che verrà preso il medesimo provvedimento prima dell’avvio ufficiale dell’attività della B e della C, previsto per il prossimo fine settimana”. Insomma la situazione a breve potrebbe sbloccarsi anche per la cadetteria.

Gravina ha parlato anche, ovviamente, sulla classe arbitrale: “Grazie di cuore per tutto quello che avete fatto in questo momento difficile anche per il calcio italiano. L’AIA è stata in grado di affrontare il cambiamento con grande capacità. Abbiamo la responsabilità di seminare con una progettualità nuova. Voi arbitri rappresentate un elemento di riferimento per una nuova ripartenza. Potete dare un contributo per portare il calcio italiano in un porto sicuro”. Il commento anche di Marcello Nicchi, Presidente dell’AIA: “Abbiamo dimostrato di saper lavorare per programmi e obiettivi, avendo realizzato, grazie alla tecnologia, tutto quello che la Federazione ci ha chiesto: l’avvento del VAR e l’implementazione dell’organico, in vista dell’inaugurazione del Centro VAR di Coverciano; la riunificazione della CAN (A e B), riformata nel suo funzionamento che costituisce il futuro arbitrale di vertice; il rispetto dei protocolli sanitari, molto complesso per via dei grandi numeri degli organici arbitrali”. In chiusura si è espresso anche il Responsabile CAN Rizzoli: “Il nostro primo obiettivo è di far conoscere agli altri chi siamo. Siamo un bel gruppo, lo dico anche per aver avuto l’onore di essere vostro rappresentante, e bisogna farlo capire al meglio delle nostre possibilità. Auguro che gli stadi possano recuperare il pubblico prima possibile. Lavoreremo con coscienza e consapevolezza, disponibili, insieme a Rocchi in un lavoro di squadra, per il confronto con le società sull’applicazione del regolamento”.

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