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L’opinione di Di Carlo: “Salernitana, 3-5-2 granitico! Conosco Djuric, può far tanto ma servono i cross”

Tra i tanti addetti ai lavori presenti sabato scorso allo Zini di Cremona c’era anche Domenico Di Carlo. L’allenatore, reduce da un finale della scorsa stagione amaro con la retrocessione alla guida del Novara, è attualmente libero e ne approfitta per aggiornarsi, guardando molte partite in giro per l’Italia. “Ho visto una gara abbastanza tattica, la Salernitana ha difeso bene con un 3-5-2 granitico impostato da Colantuono, mentre la Cremonese ha cercato di fare più la partita – ha affermato ieri sera il trainer ai microfoni di Radio Alfa – Tuttavia, a tratti, la Salernitana sembrava avesse nelle corde la possibilità di poter essere sempre pungente nel ripartire, peccato sia arrivata poco a concludere e ad essere concreta. Qualitativamente, comunque, si sono affrontate due buone squadre che sono candidate ai playoff”.

La poca incisività sotto porta è forse solo uno dei pochi crucci di un avvio di stagione tutto sommato soddisfacente, soprattutto dal punto di vista difensivo. Di Tacchio, un centrocampista, è colui che ha segnato più gol (due) mentre in avanti si sono sbloccati solo Bocalon e Jallow con un gol a testa. “A Cremona la Salernitana ha fatto una gara di mantenimento e comunque coraggiosa, doveva forse far girare il pallone più velocemente per arrivare in zona gol evitando che la difesa avversaria fosse schierata ma non era facile, sia perchè i grigiorossi sono squadra esperta e costruita ottimamente, sia perchè il campo era molto allentato dalla pioggia caduta nel prepartita”, spiega Di Carlo. Che, a proposito di attacco, conosce bene Milan Djuric per averlo allenato a Cesena quattro stagioni fa: “Arrivai a fine dicembre, con me in Serie A fece grandi cose. Lui è un bravissimo ragazzo, si impegna tanto, ha molta fisicità e bisogna mettergli i palloni coi cross in area di rigore, col suo fisico può essere travolgente. Il rigore su di lui allo Zini? In B non c’è il Var, da parte della Salernitana c’è fallo netto, da parte opposta non c’è. Era la classica azione non nitida, difficile da stabilire”.

Un giudizio sul campionato. “È livellato verso l’alto e non verso il basso a livello di qualità – commenta Di Carlo – Ogni squadra ha un giocatore che può far male e può decidere le partite. Guardiamo anche le difese, se si pensa che la Cremonese ha Claiton e Terranova, gente che ha già vinto la B almeno due volte, si capisce che il livello è importante. I campionati si possono vincere in tanti modi, l’importante è avere continuità ed equilibrio. Contano soprattutto le partite giocate in casa, dove devi essere più incisivo e ordinato, con l’appoggio del tuo pubblico. La continuità dà fiducia alla squadra, così facendo i giocatori che hanno un rendimento da 6 lo alzano a 6,5. Le favorite? Il Crotone per me è fortissimo, non so perchè sia così in netto ritardo, Poi Palermo, Verona che ha organico di spessore come il Benevento. Ma attenzione, bisogna calarsi nella Serie B di quest’anno che è difficile. I nomi non fanno vincere ma servono spirito di squadra, atteggiamento, concentrazione e… attaccanti che la buttano dentro. La Salernitana ha ancora uno come Bocalon, o sbaglio? E poi Jallow, Djuric. Insomma, ha le carte in regola”.

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