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Maistro squalificato ad Ascoli: stop forzato per ritrovarsi in un finale di stagione con mirino sul futuro

Ad Ascoli la Salernitana avrà un altro avversario, oltre ai bianconeri di Dionigi, con cui fare i conti. Le assenze saranno un fattore condizionante nelle scelte di Gian Piero Ventura: al Del Duca mancheranno infatti gli squalificati Aya, Lombardi, Dziczek, Maistro e Jallow, tutti elementi di una certa importanza. Per Fabio Maistro lo stop potrebbe essere l’occasione giusta per ricaricare le pile. L’ex Rieti è apparso un po’ sottotono alla ripresa del torneo.

Il classe ’98 è subentrato contro il Pisa, partendo poi titolare in due occasioni, a Chiavari e in casa contro la Cremonese, rilevando poi Kiyine sabato nel derby con la Juve Stabia. Un discreto minutaggio a disposizione nel quale però, soprattutto nelle prime tre partite, il centrocampista non è riuscito ad incidere, sembrando spaesato ed eccessivamente lezioso. Contro le vespe Maistro ha lanciato segnali di ripresa, entrando bene in partita, in un momento particolare del match (un minuto dopo il suo ingresso è arrivato il momentaneo pareggio gialloblù). La nota dolente è stata sicuramente il giallo che gli costerà la seconda squalifica del suo campionato (la prima l’aveva scontata lo scorso 15 dicembre contro il Crotone). Uno stop che però potrebbe riconsegnarlo rigenerato, mentalmente e fisicamente, a Ventura. Il calciatore veneto vuole concludere al meglio la stagione in granata, incrementando anche il bottino personale di gol (è fermo a uno), per tornare alla Lazio (proprietaria del suo cartellino) con un buon biglietto da visita e per rimanere anche in orbita Nazionale Under 21. Gli Azzurrini, secondi in classifica nel gruppo 1 con 13 punti e a meno tre dalla capolista Irlanda (con due gare in più giocate però), riprenderanno a settembre il loro cammino nelle qualificazioni europee. Qualche giorno fa, a Rete Sport, il CT Nicolato ha parlato così: “Dobbiamo cercare di aumentare il numero dei ragazzi ai quali poter attingere perché il nostro target è sempre lo stesso, ovvero fornire più giocatori possibili alla Nazionale maggiore e al contempo riuscire ad avere una squadra competitiva. La nostra attenzione è rivolta a quei giocatori che stanno muovendo i primi passi perché conosciamo benissimo chi ha fatto il percorso delle Nazionali. Non sappiamo con che squadra potremo arrivare alla fase finale: l’annata 99/00 ce l’ho in mano per il quarto anno consecutivo e la conosco molto bene, ma dobbiamo concentrarci sui giocatori che conosciamo un po’ meno”. Un messaggio indiretto quindi anche al calciatore del cavalluccio che è stato convocato per la prima volta in azzurro ad ottobre per i match di qualificazione contro Irlanda e Armenia e che ha esordito a novembre nel match di Ferrara contro l’Islanda. In queste ultime sei partite del campionato Maistro dovrà, per forza di cose, salire in cattedra per indirizzare il suo futuro.

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