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Missing DiGe, ennesima non convocazione “immotivata”. Lotito un girone fa: “Ho risolto il problema”

Un ectoplasma con gli scarpini. Di Davide Di Gennaro ormai si son perse le tracce, tanto in campo quanto nella lista dei convocati da cui manca dallo scorso 8 febbraio col Benevento. Appena 42 minuti nel 2019, 344 sui 2.610 totali disputati pari al 13% del complessivo. Materiale per “Chi l’ha visto”, non fosse per qualche sporadico scatto finito in rete che lo ritrae in attimi di vita quotidiana e che dà contezza della sua reale permanenza in città. Perché che Di Gennaro sia ancora a Salerno non se n’è accorto quasi nessuno. Inutile sviscerare tutti i numeri di quello che è un autentico flop. Di cui qualcuno, proprietà e management in testa, dovrebbe fornire spiegazioni. Certe e convincenti, senza addossare colpe e responsabilità a chi non c’è più.

L’avventura di Di Gennaro a Salerno è iniziata male, proseguita peggio e sta terminando quasi in una farsa. Colui che avrebbe dovuto rappresentare la ciliegina sulla torta, l’elemento capace di far compiere il salto di qualità alla squadra con le sue innate ed innegabili capacità tecniche è diventato di colpo trasparente. La Salernitana non dà comunicazioni ufficiali dal 12 marzo, vale a dire da quando il regista terminò il suo percorso di lavoro differenziato per poi tornare a tutti gli effetti in gruppo. O quasi. Perché, da qualche settimana a questa parte, Di Gennaro viene schierato tra i baby nelle partitelle infrasettimanali, salvo poi rimanere a casa e fuori dalla lista dei precettati. Sono 17 le non convocazioni, 15 nelle ultime 18 partite disputate dalla Salernitana. Un corpo estraneo rispetto alla squadra ed al contesto in cui non s’è mai calato appieno. Tanti problemi fisici, incomprensioni di natura tattica ed un atteggiamento da primadonna mal digerito dal resto del gruppo hanno fatto il resto. Eppure l’accoglienza in pompa magna da parte della tifoseria avrebbe dovuto mitigare anche l’amarezza per il declassamento di categoria. Così non è stato, per buona pace di Lotito che aveva avocato a sé il merito d’aver risolto i “problemi di carattere emotivo-ambientale che incidono sulle sue performance”. 

Parole di un girone fa, proprio dopo la gara vinta (immeritatamente) contro lo Spezia quando Lotito e Di Gennaro s’intrattennero a lungo nel ventre dell’Arechi. Dal quel momento l’ex Cagliari ha disputato la miseria di due scampoli di gara prima di sparire completamente dai radar. “Non conosco il motivo della nuova esclusione, approfondirò col calciatore. E’ in prestito alla Salernitana, si allena, con la Lazio ha prolungato fino al 2022”, le (diplomatiche) parole dell’agente Tullio Tinti al collega Pasquale Tallarino per il quotidiano Il Mattino che quantifica anche il pesante aggravio del calciatore sulle casse di Lotito: ben 1.162 euro per ogni minuto di gioco in campo. Un “affare” che si è rivelato controproducente per tutti. E non certo per le “pressioni” dell’Arechi…

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