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Moviolone Spezia-Salernitana: Di Martino disastroso ma non influisce sul risultato

Nel giorno in cui il Consiglio Federale dà finalmente lo storico via libera all’introduzione della VAR anche in B, seppur soltanto per la fase conclusiva dei playoff, a La Spezia va in scena l’ennesimo atto di una rappresentazione arbitrale sempre più inadeguata e deludente. Mediocre la direzione di Di Martino di Teramo, salvato soltanto dalla rete in extremis di Capradossi che neutralizza i due netti penalty non assegnati alla squadra ligure. Ma andiamo con ordine.

All’8′ Djuric duetta bene con Rosina, ma tutto si consuma a gioco fermo a seguito di una sbandierata posizione di offside che non sembrava esserci. Il replay evidenzia come sia soltanto il braccio destro del numero dieci granata oltre la linea dei difensori liguri. Al 18′ Jallow impegna severamente Lamanna ma è tutto vanificato dall’ennesima segnalazione del primo assistente Maccaddino, particolarmente impegnato nei primi minuti di gioco.

La gara scivola via maschia ma senza trascendere. Di Martino la tiene in pugno malgrado la tribuna locale rumoreggi vistosamente (e forse ingiustificatamente) per i reiterati corpo a corpo tra Mantovani e Galabinov, tutto sommato nella norma. Al 42′ primo giallo della partita a carico di Akpa Akpro. L’ivoriano entra in ritardo su Galabinov a metà campo e finisce sul taccuino della giacchetta nera abruzzese.

Al 52′ seconda ammonizione per la Salernitana, stavolta se la becca Lamin Jallow per un intervento sconsiderato su Pierini. Rischia grosso il gambiano, fortunato a cavarsela soltanto con un giallo. Al 53′ proteste spezzine per una cintura di Memolla a fermare la sterzata di Mora. Di Martino ferma il gioco, fischia fallo ma non commina alcuna sanzione all’albanese.

Al 55′ pestone involontario di Vignali sulla caviglia di Jallow che resta a terra dolorante. Per Di Martino non è neanche fallo, il gambiano sarà costretto a lasciare il campo qualche minuto più tardi per lasciar spazio a Djavan Anderson. La gara s’accende, altre proteste spezzine al 58′ per una vigorosa spallata di Memolla su Terzi. Sulla successiva punizione arriverà il pari ligure con Mora, nell’occasione tenuto in gioco dall’errata interpretazione di Djuric che resta piantato sulla linea ma soprattutto da un posizionamento difensivo da film horror.

Al 63′ altro episodio interpretato erroneamente dalla terna. Cross al bacio di Casasola, Djuric va sul pallone ma un tuffo provvidenziale e parecchio rischioso di Terzi sventa la possibile girata dell’ariete bosniaco. Di Martino ed il suo assistente non s’avvedono del tocco del capitano ligure e non assegnano un corner sacrosanto ai granata.

Al 75′ dubbio episodio in area di rigore granata. Azione tambureggiante dello Spezia, Micai interviene alla meglio sul cross di Mora ma la palla carambola sul braccio di Migliorini, nell’occasione larghissimo. Di Martino non se ne avvede, il replay evidenzia come il movimento dell’ex Avellino sia innaturale ed aumenti il volume del corpo. C’erano gli estremi per assegnare la massima punizione

All’83’ primo giallo in casa Spezia. Tackle di Mora che liscia la palla e prende solo le gambe di Rosina, giusta l’ammonizione. Proprio all’ultimo dei cinque minuti di recupero succede di tutto. Di Tacchio aggancia Galabinov in area, Di Martino ancora una volta non se ne avvede. Sul prosieguo dell’azione Capradossi liberissimo insacca a porta sguarnita su assist di Mora. Va di lusso allo Spezia ma anche all’arbitro abruzzese che per l’ennesima volta aveva interpretato male un’azione tutto sommato di non difficile lettura. Vibranti proteste dei granata per l’eccessivo extratime concesso. Nell’occasione ammonito anche Djuric ma servirà a ben poco. La Salernitana resta a bocca asciutta. Per l’ennesima volta. Ora la classifica inizia a farsi davvero preoccupante.

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