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#NonTiScordarDiMe. Davide Tappi: “Mi allenai in Grecia per non sfigurare contro Diego”

Tra le 71 presenze di Davide Tappi con la casacca della Salernitana c’è anche quella al San Paolo, nel 1985 contro il Napoli di Diego Armando Maradona. Oggi l’ex granata ha chiuso col calcio ed è proprietario di un centro benessere nella sua Cesena.

Era una gara di Coppa Italia, una delle mie prime partite con i granata. Ricordo solo che mi ero appena trasferito dal Foggia alla Salernitana ed ero in vacanza in Grecia. Furono sorteggiati i gironi e capitammo con il Napoli. Iniziai ad allenarmi tutte le sere in Grecia per prepararmi a giocare contro il giocatore più forte del mondo e guadagnarmi il posto per essere presente in campo, non potevo perdere l’occasione. Una cosa che non avrei mai fatto se non avessi dovuto giocare contro Maradona“, le parole di Tappi alla nostra redazione. Di gol con la maglia granata ne ha fatti 14 in due stagioni, tra il 1985 e il 1987. Il primo in campionato… alla prima casalinga, nel 3-2 con cui la squadra all’epoca allenata da Giampiero Ghio sconfisse il Monopoli al Vestuti. L’ultimo, su rigore, nel maggio dell’87 sempre tra le mura amiche nell’1-1 contro il Benevento: “Ci sono state tante battaglie e anche molto dure in quegli anni, ma era un altro calcio. Quando si andava in campo si andava in campo per la maglia e si dava tutto, i tifosi ci seguivano sempre in tantissimi anche a migliaia di chilometri di distanza“.

In questo particolare momento invece i tifosi sono costretti a guardare le partite solo in televisione e, nonostante i successi della Salernitana, in questo avvio di campionato non c’è molto calore intorno alla squadra, circondata comunque da un’aura di contestazione nei confronti della proprietà: “La Salernitana è prima ma so che i tifosi non apprezzano la proprietà. Io non seguo più tantissimo il calcio, poi senza tifosi non guardo più partite, non c’è più entusiasmo senza di loro. Sembra un altro mondo, un’altra cosa. Tra l’altro immagino come possa influire lo stadio vuoto lì a Salerno, con quella tifoseria“.

Come detto, l’ex granata risiede a Cesena. Una città dove Fabrizio Castori, attuale tecnico granata, ha scritto importanti pagine di storia: “Qui a Cesena è un mito, lo ricordano tutti per le imprese eroiche e per storie come quella della rissa a Lumezzane dopo le finali per andare dalla Serie C alla Serie B. Insomma, è una leggenda. È super amato dalle persone qui, a Salerno forse non si sono ancora convinti ma sta facendo molto bene e spero possa continuare su questa strada. Il mio presente? Dopo aver smesso con il calcio ho fatto una scuola di fisioterapia, un po’ di esperienza da dipendente e ora sono riuscito ad aprire un centro benessere a Cesena, dove ormai faccio solo da responsabile“.

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