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Orgoglio e ingenuità, granata salvi nel recupero: pirotecnico 3-3 con la Cremo

TABELLINO SALERNITANA-CREMONESE 3-3

SALERNITANA (4-4-2): Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Lopez; Lombardi, Dziczek (31′ st Akpa Akpro), Di Tacchio, Maistro (17′ st Jallow); Giannetti (31′ st Cerci), Djuric (17′ st Gondo). A disp: Vannucchi, Billong, Curcio, Kiyine, Capezzi, Aya, Heurtaux. All. Ventura

CREMONESE (4-5-1): Ravaglia; Bianchetti, Ravanelli, Terranova, Zortea (43′ st Claiton); Mogos (29′ st Crescenzi), Valzania, Arini, Gustafson, Celar (43′ st Castagnetti); Ciofani (29′ st Parigini). A disp: Volpe, Gaetano, Palombi, Kingsley, Ceravolo. All. Bisoli

Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze (Di Gioia/Dei Giudici). IV uomo: Michele Di Cairano di Ariano Irpino.

NOTE. Marcatori: Celar al 6′ pt, 23′ st (C), Dziczek rig. al 28′ st, Di Tacchio al 34′ st (S), Zortea (C) al 41′ st, Di Tacchio rig. al 96′ st (S). Ammoniti: Arini, Parigini (C), Lopez, Di Tacchio, Akpa Akpro (S). Espulsi: Arini (C) al 26′ st per somma di ammonizioni, Lombardi al 36′ st (S). Angoli: 7-4. Recupero: 2′ pt; 6′ st.

 

Di nuovo in campo, a ritmi serrati. Sotto un sole cocente che martella senza tregua un Arechi deserto ed accessibile solo a pochi addetti ai lavori. Il calcio ai tempi del Covid quantomeno fornisce subito l’occasione di rifarsi, per la Salernitana l’occasione è ghiotta contro una Cremonese pericolante e reduce dal capitombolo interno contro il Cosenza. Ventura ridisegna giocoforza il volto dell’undici base passando ad un elastico 4-4-2. Tra i pali torna Micai dopo il doppio intermezzo affidato a Vannucchi, in difesa l’unico superstite è stacanovista Jaroszynski. Karo e Migliorini danno il cambio ad Aya e Billong, Lopez arretra sulla linea dei terzini. In mezzo riposa Akpa: spazio a Dziczek e Di Tacchio. Lombardi e Maistro a presidiare le corsie esterne, Giannetti torna tra i titolari con Djuric.

Il match inizia come peggio non potrebbe. Improvvida apertura di Jaroszynski, palla velenosa su cui Migliorini sbaglia completamente la lettura e si fa anticipare da Celar che s’invola indisturbato e trafigge Micai. Il cronometro segna appena sei giri di lancette, per la Salernitana la gara si mette subito in salita. La Cremo spaventa ancora Micai con un tiro a giro dello scatenato Celar. Timide proteste granata al 22′. Lancio di Migliorini, Djuric fa sponda per Giannetti lesto ad anticipare Ravanelli che nell’impeto dello slancio lo travolge. Baroni lascia correre e fischia solo un successivo offside, ma il contatto tra il numero trentadue granata e il difensore lombardo era in gioco e pareva sanzionabile.

Sul ribaltamento ancora Cremonese vicinissima al gol. Cross di Mogos, Micai va a vuoto forse disturbato dal sole ma Celar di testa lo grazia. Ventura si toglie la giacca e macina chilometri camminando nervosamente in panchina. I granata provano a scardinare il bunker grigiorosso col giropalla, emergono però grossi limiti in termini di lucidità e qualità. Al 40′ Dziczek scalda i guantoni di Ravaglia con un bolide da limite dell’area. Primi sprazzi del Ventura pensiero che però non bastano: al riposo si va sul vantaggio ospite.

La ripresa si apre senza cambi e con la Cremonese subito vicina al raddoppio. Punizione di Gustafson, Celar incorna e impegna Micai in una parata dal quoziente di difficoltà non semplicissimo. Ancora ospiti pericolosi su palla inattiva. Punizione del solito Gustafson, Terranova sovrasta Jaroszynski e fa torre per Ravanelli che arriva con un pizzico di ritardo e non impatta la sfera da pochi passi. Squillo di marca granata all’8′ Di Tacchio pesca Djuric che fa sponda per Giannetti il cui tiro è contrato da un difensore ospite. Sul successivo corner il capitano granata impegna Ravaglia dalla distanza. Ventura inserisce forze fresche: dentro Jallow e Gondo in luogo di Maistro e Djuric, si passa ad uno spregiudicato 4-2-4. Il gol lo trova però la compagine di Bisoli. Valzania lancia Celar in campo aperto, blanda la copertura granata con lo sloveno che insacca sulla respinta di Micai su tiro di Mogos. Si accendono i riflettori, sembra calare il buio sull’Arechi deserto ma Jallow prova a riaccendere la luce con una bella giocata sulla corsia mancina e successivo scarico per Di Tacchio che trova il braccio largo di Arini. Penalty per i granata e doppio giallo per l’ex irpino. Dal dischetto si presenta Dziczek, implacabile nel trafiggere Ravaglia. Ventura getta nella mischia anche Akpa Akpro e Cerci, l’ex Toro timbra il palo direttamente da corner. Sugli sviluppi Lopez pennella una palla al bacio su cui Di Tacchio incorna uscendo dai blocchi della statica difesa lombarda. Parità ristabilita, inerzia della gara ribaltata ma Lombardi la combina grossa. Costa caro l’ingenuità dell’esterno granata che, dopo un mancato passaggio di Akpa, scaraventa con violenza il pallone in direzione dell’arbitro Baroni che punisce il gesto con il rosso diretto. Episodio che anestetizza le velleità granata e rinvigorisce quelle ospiti. Zortea, traslocato a destra dopo l’uscita di Mogos, lascia sul posto Lopez e trova l’angolo alla destra di Micai con un bolide che sa di cross sbagliato. Cerci prima e Di Tacchio poi tentano di ristabilire la parità, ma le rispettive conclusioni non inquadrano lo specchio. Al 95′ l’ennesimo colpo di scena. Scavino di Di Tacchio, Claiton scalcia Gondo che stramazza al suolo. Baroni indica il dischetto tra le proteste vibranti dei grigiorossi che reclamano per la posizione di partenza dell’ex Rieti, in sospetto offside. Glaciale Di Tacchio, il capitano trafigge Ravaglia e sigla la sua prima doppietta in maglia granata. Bisoli perde le staffe e litiga con tutti, promettendosele in particolare col team manager Avallone. Finisce 3-3 una gara in cui succede praticamente di tutto. Per la Salernitana un punto guadagnato per come si era messa la partita, ma per puntare con reale ambizione ai playoff servirà molto di più.

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