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Pali di… “traverso”. Le porte di via Allende strappano l’ok in extremis

È stata una giornata frenetica quella di ieri per le porte dello stadio Arechi, visto che per qualche ora si è palesato il clamoroso rischio di non poter disputare la partita con la Roma regolarmente in via Allende, poi rientrato subito. Alcuni dubbi relativi ai pali hanno reso necessari degli interventi in extremis, non senza conseguenze.

Goal Line e mobilità porte

L’ultima volta dell’Arechi senza porte era datata 2014…

A svelare il retroscena è il quotidiano Il Mattino oggi in edicola, che racconta del sopralluogo degli ispettori di Lega Serie A ieri presso l’impianto salernitano per le verifiche tecniche sull’installazione della goal line technology, che vanno effettuate con precisione millimetrica, dunque rimuovendo le porte. Nel farlo, è scattata la seconda verifica, quella sulla corretta mobilità delle porte, fondamentale in caso di inconvenienti o danneggiamenti – pur improbabili – che potrebbero richiedere la sostituzione dei… legni. Una cosa del genere, tanto per fare un esempio recente, avvenne a marzo nell’incontro internazionale Svizzera-Lituania (clicca qui per leggere). Qui è cascato l’asino: i pali delle porte sono infilati in contenitori che a loro volta, sono cementificati nelle “radici” artificialmente create, per consentire la corretta stabilità delle porte. Il rovescio della medaglia, però, è che in caso di necessità di sostituzione delle stesse, si perderebbe troppo tempo per gli standard della Serie A. Allo stadio Arechi l’ultima volta che le porte erano state rimosse era stata nel 2014, quando furono effettuati i lavori di rifacimento del manto erboso e del drenaggio sottostante.

Le dimissioni del giardiniere

Gli ispettori inviati dal responsabile Castelli e da Carlo Longhi hanno fatto le prove di smontaggio e rimontaggio dei pali. Il rischio era che il passare del tempo avrebbe potuto rendere complicata tale operazione, rendendo conseguente un danneggiamento del terreno di gioco per scavare in profondità e rimodulare la fissazione dei pali. Pare che la cosa abbia provocato le dimissioni di un contrariato Giovanni Memoli, il giardiniere dello stadio Arechi, incaricato dalla ditta Bisogno, che non collaborerà più con la Salernitana, in disaccordo con pratiche e tempistiche delle operazioni che avrebbero potuto minare la bontà del lavoro fatto sul prato.

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