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Pari prezioso, ma quanti rimpianti: Ederson illude, Pasalic la agguanta nel finale

TABELLINO ATALANTA-SALERNITANA 1-1

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Scalvini (1’ st Pasalic), Demiral (1’ st Djimsiti), Palomino; Hateboer (54’ Maehele), De Roon, Freuler, Zappacosta; Boga; Muriel (76’ Malinovskyi), Zapata (54’ Miranchuk). A disp: Sportiello, Rossi, Koopmeiners, Mihaila, Cissé, Cittadini, Pessina. All: Gasperini.

SALERNITANA (3-5-2): Sepe, Gyomber, Fazio, Ruggeri (67’ Gagliolo); Mazzocchi (85’ Dragusin), L. Coulibaly, Ederson (85’ Kastanos), Bohinen, Zortea; Verdi (85’ Mousset), Djuric (78’ Bonazzoli). A disp: Belec, Russo, Jaroszynski, Capezzi, M. Coulibaly, Di Tacchio, Mikael, Perotti. All: Nicola

Arbitro: Guida di Torre Annunziata (Berti/Mastrodonato). IV uomo: Santoro. Var: Di Paolo (Tegoni)

NOTE. Marcatori: Ederson al 27’ (S), Pasalic all’89’ (A). Ammoniti: Palomino, Demiral, Freuler (A), Djuric, Verdi (S). Angoli: 12-4. Recupero: 0’ pt, 5’ st.

A tanto così dall’impresa. La Salernitana torna con un punto da Bergamo ma si mangia le mani per l’occasione sciupata. Avanti fino all’89’, i granata subiscono il pari quasi allo scadere ad opera di Pasalic, scattato sul filo dell’offside. Una partita giocata a viso aperto contro un avversario più forte, ma che ha subito per larghi tratti il coraggio e la sfrontatezza della banda Nicola. Un primo tempo ai limiti della perfezione per solidità difensiva e qualità nel fraseggio. Ripresa di legittima sofferenza, fino all’ingenuità finale.

LA CRONACA. Nicola se la gioca conservando intatta l’ossatura delle ultime uscite. In difesa arretra Ruggeri in luogo dell’infortunato Ranieri. Conferma per Zortea, si rivede Verdi a supporto di Djuric. Gasperini lancia il tridente pesante Boga-Zapata-Muriel.

Come spesso accade quando gioca l’Atalanta, la gara è un uno contro uno a tutto campo. Al 7’ Scalvini affonda, si porta palla sul sinistro e tenta la conclusione trovando Sepe attento in presa bassa. La Salernitana non si scompone. Bohinen dirige il traffico e s’appoggia a Djuric le cui sponde trovano gli inserimenti senza palla di Verdi e degli interni. All’11 si sgancia Lassana, il suo destro dalla distanza costringe Musso ad allungarsi per evitare il peggio.

Spinge il Gewiss, la Dea prova a sfruttare il tridente pesante. Gyomber e Ruggeri hanno vita dura contro Muriel e Boga. Break di Verdi al 15’, precipitoso Ederson nella conclusione da distanza abissale, attento Musso in presa. Sul capovolgimento di fronte rischio enorme di Gyomber che prima tiene in gioco Zapata, poi entra in tackle in area di rigore arpionando fortunatamente la sfera.

Folata di Demiral al 17’ su cui è morbido Ruggeri a contrasto, libera Mazzocchi in corner. Soffre la Salernitana., Fazio cicca l’anticipo su Zapata e lascia spazio a Freuler, Sepe si salva alla meno peggio.

Quando ha la palla tra i piedi, però, la squadra di Nicola non ha paura di fraseggiare e con pazienza riesce a liberare la mobilità di Verdi. Da uno spunto del diez granata altra occasione per Lassana, Musso ancora attento. Al 27’ la Salernitana passa. Calcio piazzato di Verdi respinto dalla retroguardia bergamasca, Mazzocchi trova la torre di Djuric che rimette al centro dove l’accorrente Ederson di giustezza supera Musso.

Al 35’ Salernitana vicinissima al raddoppio. Duetto Lassana-Verdi sulla destra, il maliano non trova l’impatto con la sfera a tu per tu con Musso.  Risposta bergamasca con un poderoso stacco aereo di Demiral su cui Sepe non trema. Tentativo di alleggerimento anche da parte di Mazzocchi che poi s’addormenta sulla destra dando la possibilità a Boga di rimettere in area un pallone già morto. Il tiro cross dell’ivoriano attraversa tutta l’area di rigore facendo percorrere un brivido sulla schiena dei duemila sostenitori granata presenti a Bergamo. Finisce senza recupero e con la Salernitana meritatamente avanti un primo tempo di rara intensità.

Gasperini rischia ancora togliendo Scalvini e Demiral per Pasalic e Djimsiti: l’Atalanta passa al 4-2-3-1 arretrando Hateboer e Zappacosta sulla linea dei terzini. La prima chance è per la Salernitana al 48’. Djuric funge al solito da regista offensivo, si inserisce Bohinen sul cui mancino Musso chiude sul primo palo. Risposta atalantina con Palomino che da corner svetta e non inquadra lo specchio.

Al 50’ ancora ospiti vicinissimi al gol. Sgasata dell’imprendibile Ederson, scarico per Mazzocchi il cui cross trova il testone di Lassana, Musso si distende e toglie la palla dall’angolino.

Gasp getta nella mischia anche Mahele e Miranchuk per Hateboer e Zapata. I cambi danno nuova linfa ai nerazzurri, la Salernitana inizia ad accusare la stanchezza d’una partita condotta sempre a mille all’ora.

Al 60’ Musso ci mette il piedone a respingere sul sinistro di Verdi da posizione leggermente defilata. Sul prosieguo dell’azione, Djuric manda al tiro Ederson da posizione centrale ma il brasiliano, sbilanciato, da Freuler non inquadra lo specchio.

L’Atalanta porta in avanti una quantità enorme di uomini ma gli attacchi sono frutto più della rabbia che delle idee. Da un rimpallo fortuito Mahele impegna Sepe ad una respinta con i pugni. La Salernitana non esce più dalla metà campo difensiva. Entra Malinovskyi per Muriel e scocca subito un sinistro velenoso che sibila di poco a lato. Ruggeri non ne ha più, spazio a Gagliolo. Entrano anche Bonazzoli per l’esausto Djuric, poi Mousset, Kastanos e Dragusin per Verdi, Ederson e Mazzocchi. All’89’ arriva la beffa. Pasalic scatta sul filo dell’offside e non lascia scampo a Sepe. Dragusin tiene in gioco l’ex Milan, il check del VAR convalida il gol. Sofferenza totale nei cinque minuti di recupero. Bohinen impegna ancora Musso e tiene i suoi lontani dall’area di rigore difesa da Sepe. Brivido al 94’ ma il sinistro di Malinovskyi finisce alto. Stavolta il fantasma dell’Olimpico non si materializza. Finisce 1-1 a Bergamo. Un punto preziosissimo per la rincorsa salvezza, ma che lascia tanto amaro in bocca per come si era messa la partita.

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