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Paulo Sousa: “Dopo il vantaggio ci abbassiamo troppo. Non era facile far punti a Torino”

Settimo risultato utile consecutivo anche se con ben sei pareggi. Per la prima volta nella sua storia in campionati di Serie A la Salernitana esce indenne in trasferta contro il Torino ma il suo tecnico Paulo Sousa non può dirsi pienamente soddisfatto per l’ennesima gara dai due volti: “Non sono arrabbiato per il secondo tempo – ha esordito il tecnico ai microfoni di Dazn – cambiare la mentalità dei singoli e della squadra non è facile. L’abbiamo preparata benissimo, abbiamo fatto gol e preso un palo. Poi ci siamo abbassati ed abbiamo smesso di pressare. Siamo stati speculativi, abbiamo perso fiducia. Abbiamo dato tempo e spazio all’avversario col pallone di muoversi tra le linee più avanzate di lavorare nell’uno contro uno dove sono bravissimi. Ero pronto per fare i cambi già qualche minuto prima del pari, purtroppo non è successo. Dopo il loro gol la partita l’abbiamo impostata e riorganizzata, sembrava avessero perso loro la fiducia. Avremmo potuto essere più incisivi nell’ultimo terzo dove potevamo creare qualche pericolo in più”.

Pari che permette di mantenere inalterata la distanza dal Verona terzultimo: “Sono contento per il risultato preso fuori casa contro una squadra come il Torino allestita per lottare per l’Europa. Contro l’Inter siamo stati capaci di stare 45 minuti alti in pressing contro una squadra forte come loro. Dobbiamo giocare così, a ritmi alti credendo nelle nostre idee. Quando vinciamo non dobbiamo abbassarci, ma giocare aggressivi come se stessimo perdendo”.

Parole al miele per Kastanos, protagonista di una gara di grande sacrificio in un ruolo non suo: “Ha fatto una partita straordinaria non solo sulle chiusure difensive ma ha interpretato benissimo gli spazi. Ha ottima intesa con Candreva e vogliamo sfruttarla all’interno della partita, sia per vie centrali che sulle corsie esterne. Io ho molta voglia di continuare questo percorso, mi piace vedere la crescita dei ragazzi sul piano tecnico-tattico e della mentalità. Dobbiamo avere fiducia nei nostri mezzi, la mentalità non è semplice da cambiare quando si ha il bisogno assoluto del risultato. Trovare continuità di risultati è la cosa più difficile”.

Così Sousa in conferenza stampa: “Ci è mancata diverse volte l’ultima giocata soprattutto dopo il gol, abbiamo preso il palo. Dopo il vantaggio la squadra non crede nei suoi mezzi, abbassa i ritmi e l’intensità, concede iniziativa all’avversario e dà all’avversario la possibilità di muoversi alle spalle della linea di centrocampo, abbiamo atteso troppo e piano piano concediamo triangolazioni e uno contro uno contro un Torino costruito per stare in Europa. Abbiamo fatto benissimo sui duelli, il Torino in tutti i reparti è più forte e abbiamo eguagliato la loro forza su questo aspetto. Prima di prendere il gol stavo per cambiare, i tre cambi hanno mutato la partita, sembrava che il Torino dopo il gol si fosse abbassato. Noi dobbiamo continuare a crescere e solo con la consapevolezza che possiamo andare avanti con continuità nella strategia di partita per 90’. Eravamo entrati benissimo in partita e potevamo continuare bene in quel modo, dopo il vantaggio ci siamo abbassati, dobbiamo essere più incisivi nel risultato. Ci è mancata la cattiveria agonistica per vincere questa partita. Alla fine sono contento, fuori casa abbiamo fatto ancora un punto”.

Salernitana in perenne sofferenza nel contenere le scorribande di Radonjic: “Ci ha fatto soffrire, l’unico modo di difendere bene è attaccare meglio. Contro l’Inter in 45’ abbiamo fatto bene con fisicità e intelligenza tattica. Quando i ragazzi sono mentalizzati si può far bene, magari perdi ma lo fai in modo diverso. Quando hai squadra tecnica contro il Torino è importante avere ricambi freschi per dare continuità soprattutto a metà campo. Quando Bohinen è entrato si è visto, ha preso in mano la squadra, quello che non vedevo fargli fare anche in allenamento. Ha aggredito lo spazio, è stato propositivo. Se sei fermo e dai l’iniziativa agli avversari e non togli lo spazio puoi avere difficoltà, secondo me è questione di mentalità, dobbiamo dare continuità e diventare sempre più consapevoli”.

Pareggio che avvicina la Salernitana all’obiettivo salvezza, ma ancora non in maniera definitiva: “La salvezza è sempre più vicina, mancano sempre meno partite. Ci manca qualche punto che meritavamo ma dobbiamo fare qualcosa in più per meritarci le vittorie. Siamo lì e dobbiamo già pensare a recuperare bene perché il Sassuolo sarà avversario difficile e diverso dal Torino. Giocheremo in casa, anche oggi i nostri tifosi sono stati straordinari e li ringrazio per il modo in cui ci spingono e si sentono orgogliosi di essere rappresentati da noi”.

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