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Pericolo giallo da scongiurare, ma non spaventa: unione del gruppo dà segnali di forza

Sono Aya, Coulibaly, Kiyine, Di Tacchio, Djuric e Tutino i calciatori della Salernitana attualmente nell’elenco dei diffidati. I primi due sono anche in infermeria, mentre gli altri quattro potrebbero essere tutti titolari sabato contro il Venezia. Castori, in tempi non sospetti, è sempre stato chiaro: “La parola gestire non esiste nel mio vocabolario, la partita più importante è sempre quella che si va ad affrontare. Se risparmiassi qualcuno, darei un cattivo segnale alla squadra. Se dovessero poi esserci squalifiche giocherebbe qualcun altro”, il pensiero dell’allenatore granata, che conferma di avere nella gestione del gruppo una delle tante virtù evidenti in questo campionato.

È un pericolo giallo che certamente sarebbe meglio scongiurare, soprattutto se dovesse malauguratamente verificarsi in contemporanea. Ma è un rischio che non spaventa come in annate precedenti. Più degli anni precedenti, questa Salernitana ha dimostrato che anche (e a volte soprattutto) i subentranti sanno essere decisivi. E non solo per quanto riguarda gol e assist – chiedere a Cicerelli – ma anche per i contributi di ordinaria amministrazione. La “panchina” è più lunga e ne giovano tutti: lo si legge dagli occhi di tutti, c’è un gruppo incredibilmente carico, consapevole, bramoso di dimostrare, pronto a lottare. Impossibile non notarlo. Andrea Schiavone in tal senso può essere un esempio: non giocava titolare addirittura dal 30 dicembre, peraltro data della disfatta di Monza, e sabato a Chiavari è stato buttato nuovamente nella mischia dall’allenatore, fornendo una buona prestazione. Per non parlare della difesa: in passato si discuteva spesso dell’impossibilità di dare continuità al reparto con gli stessi uomini a causa di emergenze infortuni, adducendola come spiegazione per errori, leggerezze, mancanze. Vere o false che fossero quelle situazioni, il torneo corrente dimostra che al mutare degli uomini (Aya, Mantovani, Veseli, Gyomber, Bogdan per quanto riguarda i centrali a tre) non è mai peggiorata l’affidabilità del pacchetto arretrato. Tutti hanno infatti partecipato – chi più, chi meno – al lusinghiero bilancio difensivo di soli 6 gol subiti nel girone di ritorno (totale 14 partite), che andando al totale raggiunge quota 29, secondo miglior dato in B (con Monza e Chievo) dietro solo all’Empoli capolista (26). L’unico reparto che potrebbe risentire delle assenze è quello offensivo. Djuric è entrato in diffida nel match di ritorno col Vicenza, Tutino addirittura dalla terzultima di andata contro il Pordenone: da allora sono riusciti a restare immacolati, ma è anche vero che Castori ha fatto delle parziali eccezioni alla sua regola. I due, infatti, nel girone di ritorno hanno giocato insieme dal primo minuto soltanto in cinque occasioni su quattordici. In questo, un aiuto è stato fornito da Gondo – ora però ai box, si spera di recuperarlo per sabato – e da Anderson, passato più spesso a fare la seconda punta. Meno convincente, al momento, l’apporto di Kristoffersen, che ha anche avuto opportunità minori. Non considerati Barone e Antonucci.

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