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Perticone torna all’Arechi: “Salernitana prima? Non sono sorpreso. Sabato sarà una bella sfida”

Sarà sfida amarcord sabato per Romano Perticone, ora in forza al Cittadella, ma fino a settembre 2019 un calciatore della Salernitana. Il classe ’86 conosce benissimo Fabrizio Castori, essendo stato alle sue dipendenze a Cesena nella stagione 2017/18, e non è quindi sorpreso del primato del cavalluccio: “Il mister è un grande per quello che ha fatto e per come l’ha fatto, la Salernitana in testa non mi sorprende per niente e sono felice per i miei ex compagni che vivano questo bel momento – afferma lo stopper a Il Mattino Ho visto la partita contro il Cosenza, la squadra ha assimilato i concetti e i valori dell’allenatore. C’è dentro la lotta sicuramente, ma anche aspetti tecnico-tattici che a volte non vengono evidenziati, nascosti dietro quelli caratteriali che balzano più facilmente all’occhio. Con Castori ho un gran rapporto: tutti e due amiamo Cesena, questo ci ha unito, permettendoci di fare una vera e propria impresa (la salvezza prima del fallimento, nda) in mezzo a mille difficoltà. Andammo tutti oltre ogni nostro limite, io per primo che giocai tutto il campionato da terzino sinistro”. Avventura sfortunata quella di Perticone con la maglia dell’ippocampo, appena dieci presenze in una stagione fortemente condizionata dai problemi fisici. L’ex Trapani conserva comunque bei ricordi di Salerno: “Innanzitutto dispiace che non ci sia il pubblico in questo periodo. Uno dei ricordi più belli è l’esordio di quella stagione 2018/19 che purtroppo è andata decrescendo a livello di entusiasmo. Eravamo partiti con una scenografia fantastica in curva, contro il Palermo. Ho giocato tante volte in quello stadio, le sensazioni sono e saranno sempre bellissime: l’Arechi è fantastico. Negli ultimi anni soltanto a Salerno non sono riuscito a dare il massimo. A Cittadella ho ritrovato il mio standard, quello che ho fatto sempre in questa categoria. Sono rammaricato, mi sarebbe piaciuto fare molto di più con la maglia della Salernitana e non cerco alibi: è stata sicuramente colpa mia”. La squadra di Venturato sarà avversario ostico. I veneti sono ormai, da anni, una certezza della serie cadetta: “Il Cittadella è una società con dei valori importanti, fatta da gente seria, che garantisce un ambiente dove ognuno può esprimersi al massimo – dice il difensore – C’è un’elevatissima competenza del direttore e qualità nel progetto tecnico del mister: ragazzi sconosciuti pescati nelle categorie inferiori qui trovano un contesto dove possono esprimersi al meglio e fare bella figura. È un modello: ogni anno questa società si priva di giocatori importanti, non so dove avrebbe potuto essere oggi se avesse trattenuto molti di loro. Noi giochiamo sempre alla stessa maniera, non badiamo all’avversario. Abbiamo la nostra fisionomia, come la Salernitana. Nessuna delle due squadre si snaturerà. Sarà una bella partita”.

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