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Posti limitati anche per i diversamente abili: Salernitana indice la “rotazione”

Sarà austerity anche per i biglietti dedicati ai diversamente abili. La capienza a metà degli stadi provoca tagli ovunque e non risparmia il settore delle fasce più deboli. Oggi la Salernitana, con una nota sul sito web ufficiale, ha comunicato che non saranno prese in considerazione le tante mail di accrediti Coni, Aia e Figc che arrivano prima del tempo, nel tentativo di accaparrarsi l’ingresso per partite successive ancor prima dell’inizio delle prevendite. Lo stesso discorso, però varrà per i disabili. I posti a loro riservati, compresi accompagnatori, infatti, sono molto limitati e variano da partita a partita.

“Rotazione” obbligatoria

Nello specifico, la Salernitana fa sapere che “le richieste pervenute da parte di persone diversamente abili, e relativo accompagnatore, che hanno beneficiato di tagliandi a loro riservati nell’ultima partita casalinga, non saranno prese in considerazione in relazione alla gara casalinga immediatamente successiva in quanto sarà applicato il principio di rotazione”. Già in occasione di Salernitana-Roma, purtroppo, molte persone non sono riuscite a fare il biglietto alle condizioni che sarebbero spettate loro di diritto (tagliando al prezzo simbolico di 5 euro, accompagnatori a 20) in tribuna. Contro i giallorossi c’erano solo trenta posti a disposizione. Per le altre partite il numero probabilmente non varierà di molto, ma verrà annunciato di volta in volta nei comunicati contenenti le informazioni sulla prevendita e bisognerà sempre fare riferimento ad essi per numeri e modalità.

C’è disabilità e disabilità

La Salernitana è costretta alla rotazione da motivi infrastrutturali, visto che i posti riservati a tifosi con disabilità motoria e/o costretti in carrozzina sono purtroppo limitati e si può fare ben poco. Tuttavia, l’osservazione riguarda gli spettatori con altri tipi di disabilità, che potrebbero accomodarsi regolarmente sui sediolini anche in settori superiori per seguire la partita con i propri accompagnatori, non avendo difficoltà motorie (né impedimenti infrastrutturali) nel raggiungerli: perché privarli della possibilità di usufruire della tariffa simbolica che gli spetterebbe di diritto, presentando all’atto della richiesta regolare documentazione che attesti la disabilità al 100% e documento di riconoscimento sia per disabile che accompagnatore? La Salernitana potrebbe riservare delle scorte di tagliandi in tal senso e concedere un diritto di prelazione che, alla scadenza, farebbe rientrare tali biglietti nella disponibilità globale. Il rischio, per tanti tifosi disabili, è quello di rimanere fuori in alcune partite (o di non poter usufruire dello sconto e pagare l’intero prezzo del biglietto), nonostante abbiano il diritto di godere dello spettacolo dello stadio come tutti gli altri. Anzi, dovrebbero essere agevolate.

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