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Prima iscrizione col trust, poi vendita quote: ultimi giorni di Lotito e Mezzaroma al timone

Salerno attende la svolta per scacciare via ansie e paure. Sembra vicina, deve esserlo. Due le strade percorribili: trust e cessione totale delle quote. La prima è la più probabile, la più breve (si tratta di un semplice atto notarile) e non escluderebbe la seconda. Anzi, sarebbe propedeutica ad una cessione con più calma, dimostrando che c’è già una trattativa ben avviata. Una cosa è certa: sono gli ultimi giorni con Lotito e Mezzaroma al comando della Salernitana tramite rispettivamente Omnia Service One e Morgenstern. La soluzione trust ha preso corpo definitivamente dopo l’apertura parziale di due giorni fa da parte del presidente Figc Gravina: “Ci sono delle regole chiare che non ammettono interpretazioni fantasiose. Il trust è un istituto di cui sappiamo le origini: diventerebbe un precedente se non rispettasse tutti i paletti che richiede. Se questi paletti, che considero molto chiari, severi e di massima garanzia vengono rispettati, probabilmente, perché non spetta a me decidere, la Salernitana potrà essere ammessa al campionato di Serie A, altrimenti ho timore che qualcuno possa avere un brutto risveglio”. 

L’intenzione del duo Lotito-Mezzaroma è quella di far confluire la Salernitana in una scatola chiusa che non potrebbero più aprire. Non avrebbero controllo sulla società, né potrebbero incidere. Il nodo è proprio questo. Il club dovrà presentare alla Federcalcio l’impalcatura che dimostri in maniera inattaccabile come il trust sia reale e non fittizio, volto esclusivamente a guadagnare del tempo per perfezionare la procedura di vendita, altrimenti impossibile in poco più di un mese. Insomma, conta l’indipendenza dai due imprenditori capitolini che dovranno vendere di qui a poco, in ogni caso, dimostrando oggi di avere in piedi una reale trattativa per il passaggio delle quote. Il bene Salernitana sarebbe amministrato e gestito da un trustee, una sorta di commissario indipendente, che potrebbe essere una importante figura sportiva o politica. Il fiduciario in questione andrà a gestire economicamente il club con i ricavi di esercizio, dunque contributi, sponsor, diritti tv e plusvalenze. Senza quindi immissione di denaro da parte di Lotito (tramite Omnia Service One) o Mezzaroma (tramite Morgenstern), in virtù appunto della decadenza dell’influenza e del controllo dei due sul club. Attenzione anche ai rapporti con la Lazio: se fino all’anno scorso le operazioni di mercato – tra trasferimenti definitivi e prestiti – sono state numerose e hanno portato nelle casse del club granata oltre 9 milioni, da questa sessione estiva di mercato inevitabilmente non potrà essere più così. I due co patron saranno comunque interessati alle sorti della Salernitana esclusivamente per un motivo: dovranno attendere di intascare i ricavi della vendita. La trattativa però, qualora non dovesse concludersi inaspettatamente prima del 25, rendendo inutile il ricorso al trust, dovrà essere portata avanti esclusivamente dal trustee. Lotito e Mezzaroma, quindi, nel non poter più controllare la società non potrebbero nemmeno andare a tirare sul prezzo. L’ok a questa sorta di toppa da parte della Figc permetterebbe ovviamente l’iscrizione al campionato e poi la possibilità di dedicarsi alla cessione senza la tagliola della deadline del 25 giugno, facendo le giuste valutazioni economiche. Il prezzo della Salernitana, secondo Lotito, resta fissato sugli 80 milioni, ma per 20 milioni in meno potrebbe esserci la fumata bianca. Fumata che dovrebbe arrivare in un tempo massimo di 6-8 mesi, ma è chiaro che alla proprietà attuale converrebbe chiudere tutto definitivamente al più presto, per evitare di far sorgere comunque sospetti sulla effettiva cessazione del conflitto di interessi Lazio-Salernitana e anche per scongiurare un cambio di valutazione in caso di risultati negativi ad inizio stagione. Se malauguratamente l’ippocampo dovesse incappare in una serie di sconfitte nella prima parte del campionato e trovarsi ultimo in classifica, il suo valore diminuirebbe notevolmente. Ecco perché bisogna fare in fretta. La sensazione è che Lotito non si lascerà sfuggire di mano la situazione: la trattativa con il gruppo romano sarebbe quella meglio avviata e più vicina a una conclusione, ma altre ipotesi restano ancora sul tavolo. Solo che manca sempre meno alla scadenza del 25 giugno. Stando a quanto filtra, non si dovrebbe andare oltre lunedì per la chiusura della questione compatibilità con le Noif. La faccenda sta generando una certa insofferenza nella piazza granata, ansiosa di vedere uno spiraglio in questa intricata questione. Staremo a vedere.

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