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Primavera2 ferma (ancora) per un mese. Rizzolo: “Ci diano possibilità di allenarci”

Antonio Rizzolo, allenatore della Primavera della Salernitana, è costretto nuovamente a tenere i suoi ragazzi lontano dal rettangolo verde. Il campionato giovanile è stato sospeso. Una decisione che il mister dei granatini si aspettava e condivide, dato il momento attuale: “È chiaro che, per quello che sta succedendo nel panorama nazionale, ce lo aspettavamo.  Può andare anche bene, ma speriamo che ci diano almeno la possibilità di poterci allenare e poi che sia una situazione limitata, perché già siamo praticamente fermi da marzo. Se stiamo troppo fermi non riusciremo a fare qualcosa che a questi ragazzi serve; fermare lo sport dai più piccoli fino a noi può essere negativo per questa generazione“.

Anche i ragazzi condividono la visione del loro allenatore: “Lo vedo anche con mio figlio, quando li togli dal campo i giovani fanno fatica a vedere il perché. Fermo restando che con i giusti protocolli e dato che si sta all’aria aperta, ci sarebbero i prerequisiti per farlo. Il problema sarebbero le trasferte. Accettiamo il momento difficile, ma che non vengano scaricate problematiche particolari solo a questo mondo, anche perché ci sono tanti addetti ai lavori e c’è la possibilità di andare avanti. Speriamo che questo apice finisca presto“.
I casi di positività al Covid-19 non hanno risparmiato il settore giovanile granata: “Il virus gira, è chiaro, ma siamo al massimo del controllo. I positivi ci sono, nel calcio maggiore come nella nostra categoria. Bisogna avere il massimo dell’attenzione, ma siccome è un mondo fatto da giovani, nel momento in cui vengono rispettati tutti i protocolli e fatte le giuste considerazioni bisogna cercare di andare avanti. Non si possono negare i rischi, però va detto che nel mondo sportivo non si sono evidenziati problemi gravi“.

Infine Rizzolo commenta anche la convocazione nella Lazio del suo ex allievo Mattia Novella contro la Samp e poi col Torino: “Non sta a me parlare di lui, io ho sempre avuto un bel rapporto con lui e gli ho sempre prospettato i suoi scenari, che alla fine si sono verificati. Ha tanto da imparare ancora e crescerà. Come Galeotafiore e Iannone che pure sono arrivati in una prima squadra, è un monito per i ragazzi che c’è davvero la possibilità di perseguire il grande sogno, è un esempio e uno stimolo. Spero per tutti che riescano a fare lo stesso percorso, a lui non è stato regalato niente e si è preso quello che ha ottenuto con determinazione e lavoro“.

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