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Promozioni, retrocessioni e tante contestazioni: 16 capitoli di storia di Salernitana-Venezia

Salernitana-Venezia è spesso stata partita delle promozioni o delle retrocessioni. Per questo, oltre all’amicizia che da oltre 22 anni unisce le sue due tifoserie, ha sempre un sapore particolare. Martedì sera si giocherà la sfida numero 17 in Campania tra le due compagini. Il bilancio dei precedenti parla di nove vittorie granata, sei pareggi e un solo exploit veneto.

Il 22 gennaio 1939 la primissima volta dei lagunari a Salerno, alla penultima giornata del girone d’andata del campionato di Serie B 38/39, il primo della storia del cavalluccio, in cui i padroni di casa si imposero 1-0 con marcatura di Arturo Presselli. Non bastò per evitare la retrocessione. Esattamente dieci stagioni più tardi, il secondo remake: alla terza giornata della serie B 48/49, la Salernitana – neoretrocessa dalla massima serie – batté i veneti 2-0 con reti di Ercole Castaldo e Rinaldo Settembrino. A fine campionato, però, in A ci andò il Venezia, che tornò in cadetteria nel 1950, quando cadde ancora al Vestuti (3-2 con firme di Marcello Taccola, rigore di Manlio Scopigno e ancora Settembrino per i locali, Broccini e Norbio per gli ospiti). Nella stagione seguente, il Venezia conquistò il primo punto a Salerno: 1-1 il 13 gennaio del ’52, vantaggio ospite di Presca e pari campano di Quinto Bertoloni. A fine torneo, i lagunari retrocessero e la sfida non si giocò per oltre quarant’anni.

Nel 1994/95, le due compagini si ritrovarono in B e… per la prima volta all’Arechi (reti inviolate il 7 maggio). L’anno dopo, una nuova vittoria: i granata vinsero 3-1 con gol di Claudio Grimaudo, Alessio Pirri e Pasquale Logarzo su rigore; in mezzo, il momentaneo pari arancioneroverde di Cerbone. Nel 1996/97 altro successo (1-0, gol di Vittorio Tosto il 19 gennaio) con la curva sud vuota per protesta contro il campionato deludente che il sodalizio di Aliberti stava conducendo (gli ultras si recarono nei distinti, nda). Alla fine del match, che vide tra i protagonisti uno strepitoso Antonio Chimenti, la Salernitana non si presentò ai microfoni dei giornalisti (ma l’allora tecnico Colomba, esonerato una settimana più tardi, parlò comunque davanti alle telecamere Rai). Nella stagione successiva, il pari senza gol proprio contro il Venezia regalò l’aritmetica promozione in Serie A della Rossi Band. Nel massimo campionato, la Salernitana poi ebbe la meglio 1-0 con un’autorete del brasiliano Fabio Bilica il 22 novembre del ’98.

Riccardo Bocalon in Salernitana-Venezia 2017/18

Nel campionato 2000/01 il primo e unico successo degli arancioneroverdi, 0-1 firmato Sotgia. Era il 12 novembre. Dopo un intermezzo in A dei veneti, la sfida si rigiocò nel 2002/03: all’Arechi finì 1-1, con pareggio ospite nel recupero con un discusso rigore trasformato da Paolo Poggi. La Salernitana era andata in vantaggio con Luca Fusco e quel pari segnò la condanna all’aritmetica retrocessione in C dei granata, poi “salvati” dal ripescaggio. L’anno seguente, il cavalluccio marino s’impose 2-0 grazie a Raffaele Longo e al sudafricano Siyabonga Nomvethe, autore di un coast to coast memorabile. sulla panchina lagunare c’era quel Gregucci che, un anno dopo, avrebbe cambiato sponda nello 0-0 del 2004/05. Due anni fa, la Salernitana tornò a vincere per tre reti a due: il 20 gennaio 2018 andarono in gol Antonio Zito, Matteo Ricci e Simone Palombi, mentre per il Venezia accorciarono le distanze Firenze e Bentivoglio.

Mazzarani lotta con Bentivoglio nel match dell’anno scorso

Infine, le due partite della scorsa stagione. Quella di campionato, quella della diserzione quasi totale, con il minimo stagionale di 1912 presenti e contestazione degli ultras all’esterno, che terminò in parità alla 30ma giornata: 1-1 il punteggio, con l’ex di turno Bocalon a portare avanti i lagunari e Milan Djuric a siglare il pareggio. Poi, l’importantissima vittoria all’andata dei playout il 5 giugno scorso con il 2-1 firmato ancora da Djuric e da Lamin Jallow (di Zigoni nel recupero il gol della bandiera ospite) che consentì di poter “perdere” con un gol di scarto al Penzo e guadagnare la chance salvezza dei rigori, non fallita. Di seguito il tabellino dell’ultimo match:

TABELLINO   –   SALERNITANA-VENEZIA 2-1 (andata playout 2018/19)

SALERNITANA (4-3-3): Micai; Pucino, Mantovani, Migliorini, Lopez; Minala (39′ st Akpa Akpro), Di Tacchio, Odjer; Orlando (20′ st D. Anderson), Djuric (37′ st Calaiò), Jallow. A disp: Vannucchi, Schiavi, Rosina, Gigliotti, Memolla, A. Anderson, Mazzarani. All. Menichini.

VENEZIA (4-4-2): Vicario; Zampano, Coppolaro, Modolo, Bruscagin; Lombardi, Schiavone, Bentivoglio, Pinato (46′ Segre); Bocalon (18′ st Rossi), Pimenta (9′ st Zigoni). A disp: Facchin, Lezzerini, Fornasier, Suciu, St. Clair, Zennaro, Besea, Cernuto, Caradonna. All. Cosmi.

Arbitro: Di Paolo di Avezzano (Colarossi/Raspollini). IV uomo: Sacchi di Macerata. Var: Ghersini di Genova; Avar: Serra di Torino.

NOTE. Marcatori: 14′ pt Djuric, 25′ pt Jallow (S), 46′ st Zigoni (V). Ammoniti: Lombardi e Bruscagin (V), Odjer (S). Angoli: 1-7. Recupero: 2′ pt e 6′ st. Spettatori: 12722.

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