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Pronuncia CoViSoc slitta ancora: domattina i pareri. Benevento sul piede di guerra

AGGIORNAMENTO ORE 00:00. C’è il via libera di massima sui paletti legali, mentre domattina la CoViSoc scioglierà le riserve sul nodo dell’indipendenza economica, dove ci sono ancora degli aspetti da chiarire. (clicca qui per leggere l’articolo approfondito).

AGGIORNAMENTO ORE 19:35. Riunione fiume in Figc tra gli esperti legali federali e i componenti della CoViSoc, il cui parere non è ancora giunto in merito all’indipendenza economica della Salernitana dalla vecchia proprietà, come invocato a gran voce da Gravina. È una voce importante, la più importante da vedersi approvata per poi sperare nel via libera del consiglio federale di domani. Stando a quanto filtra da Roma, si lavorerà fino a notte fonda e soltanto domattina i pareri saranno pronti da leggere per Gravina (che rientrerà nottetempo da Londra appositamente) e gli altri componenti del Consiglio che si riuniranno alle 14 in via Allegri. La federazione non può sbagliare, la situazione è complessa e i documenti del trust molto articolati, fin troppo. Lo studio prosegue, i punti non chiarissimi restano, ma si registra una certa volontà di venire incontro alla Salernitana, finché resterà nel recinto delle regole. Allo stesso tempo c’è la necessità di non tirare troppo la corda da un lato e dall’altro. Insomma, sarà una nottata di lavoro per completare in tempo utile la documentazione che riassumerà la situazione del club granata che sarà poi discussa in consiglio. In qualsiasi modo andrà a finire, sulla Federcalcio si abbatterà una pioggia di ricorsi. Se la Salernitana venisse infatti esclusa, sarebbe pronta a impugnare la delibera al Coni prima e poi eventualmente al Tar. Qualora invece ci fosse – come i tifosi granata si augurano – l’ammissione della Salernitana conseguente all’accettazione del trust 2.0, a ricorrere sarebbe certamente il Benevento, che a fari neanche troppo spenti ora sta pressando per vederci chiaro. I sanniti avrebbero infatti richiesto ufficialmente l’accesso agli atti del trust granata (che per ora non sarebbe stato ancora concesso), in modo da studiare la situazione e valutare la possibilità di reclamare un suo posto in massima serie in luogo proprio del cavalluccio marino. A ruota, agirebbe anche il Cosenza per la riammissione in B, senza contare anche la fronda di società di Serie A “distanti” da Lotito (che sebbene formalmente abbia fatto confluire la Salernitana nel trust resta ancora uno degli attori protagonisti nella faccenda) che potrebbero contestare l’iscrizione dell’ippocampo nel caso in cui ravvisassero profili di non completo distacco dalla proprietà uscente. A rappresentare la Lega A in consiglio federale domani saranno Dal Pino e Marotta (Inter).


ARTICOLO ORE 8:56. È slittato a oggi pomeriggio il parere CoViSoc sull’indipendenza economica della Salernitana prospettata nel secondo invio del trust. Domani il consiglio federale emetterà il verdetto decisivo, ma si baserà molto sugli esiti degli esami che termineranno oggi. In ballo c’è l’ammissione della squadra granata al torneo di serie A. Tempo per ulteriori mani tese e proroghe non ce n’è.

Luce sugli ultimi dubbi

Non è bastata l’intera giornata di ieri alla commissione presieduta da Paolo Boccardelli per arrivare a una completa analisi del fittissimo materiale allegato sabato nelle pec multiple dalla proprietà uscente del sodalizio granata. il parere CoViSoc giungerà nel pomeriggio. Seguirà anche la relazione degli avvocati federali, guidati da Giancarlo Viglione, sui restanti aspetti. Tra  i due “rami” non sono mancate interlocuzioni negli ultimi due giorni. Sembrerebbe che anche agli advisor di parte Omnia Service-Morgenstern siano state fatte osservazioni ufficiose. Come già accennato (clicca qui per leggere l’articolo), alcuni aspetti del nuovo trust continuerebbero a non convincere fino in fondo gli esperti della FIGC, che prima di emettere un parere vogliono vederci e rivederci chiaro, sebbene un netto miglioramento ci sia stato. I dubbi non riguarderebbero le figure coinvolte (vedi l’amministratore unico, Marchetti, o il confermato diggì Fabiani, entrambi comunque ritenuti vicini a Lotito), bensì procedure di nomina e garanzie di indipendenza economica che – in alcuni punti – presenterebbero zone d’ombra su cui il pool vuole far luce. Se è possibile sormontare questi intoppi, lo sanno solo i diretti interessati. Ma una cosa è certa: si faranno le acrobazie in tal senso, preservando la linearità e mettendosi al riparo da eventuali ricorsi di terze parti.

Un mare di allegati

Il fatto che il trust non sia stato asciugato, anzi è stato arricchito da centinaia di pagine di allegati e rimandi vari (alcuni ritenuti superflui, stando a ciò che filtra) è la maggiore causa dei dubbi; non ha certo ben predisposto la Federazione, complicando un lavoro già di per sè non semplice e con poco tempo a disposizione. Da via Allegri, però, traspare anche voglia di tutelare la città di Salerno e i tifosi granata, con la consapevolezza che un’eventuale esclusione non lascerebbe senza strascichi e senza grane la stessa Federcalcio. “Ma le regole vanno rispettate”, ha più volte ripetuto Gravina, che stanotte rientrerà da Londra e domani alle 14 presiederà il consiglio federale decisivo, quello del dentro o fuori per la Salernitana. Le relazioni che oggi saranno partorite dagli esperti, tra ventiquattro ore saranno sul tavolo di Gravina (e degli altri consiglieri) per far loro valutare la situazione e prendere una decisione definitiva. Sembra pleonastico ribadirlo: non è certo il presidente federale a leggere e analizzare le centinaia di pagine del documento, ma a lui – pardon, al consiglio – spetta la decisione in funzione dei giudizi dei suoi esperti e delle commissioni preposte.

Salernitana, fiducia e impazienza

Dal club granata trapela invece ottimismo, con la consapevolezza di aver rispettato le prescrizioni e di aver corretto il tiro secondo le indicazioni federali, dopo il respingimento del primo incartamento. Volando anche più avanti, dai legali vicini al club granata filtra pure la speranza, in caso di accettazione del trust, di provare ad ammorbidire successivamente anche alcuni divieti, come quello dei rapporti con la Lazio sul fronte calciomercato, almeno per quel che riguarda gli elementi tesserati per la Salernitana nella precedente stagione sportiva. Restano  comunque impazienza e tensione, figlie di un’attesa logorante che tiene in stand by tutto, dal calciomercato alla logistica precampionato.
Domani l’ultimo atto in via Allegri, il redde rationem. C’è da studiare e limare i dettagli che la Figc continua a considerare non perfetti fino in fondo. Non è da escludere che la discussione possa poi scivolare su binari anche politici, non necessariamente sportivi. Il destino della Salernitana, per cui il trust sarebbe ovviamente solo una soluzione ponte e non certo definitiva, è in mano alla FIGC da un lato e alla proprietà uscente dall’altro, che se ha ancora possibilità di intervenire per andare incontro ai diktat di Gravina deve farlo. La corda non può, non deve spezzarsi. I due imprenditori romani lo sanno e non è certo nel loro interesse che la Salernitana scompaia e riparta dai dilettanti. Ma ora basta tirare la corda da un lato e dall’altro: il tempo stringe, un giorno ancora e poi sarà verdetto.

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