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Proprietà, un mese a deadline Figc: settimana prossima incontro con fondo estero

Un mese esatto al gong. Il 25 giugno la Salernitana dovrà essere controllata da soggetti diversi da Lotito e Mezzaroma, onde evitare di incorrere nelle sanzioni previste dalla Figc per il mancato rispetto della deadline fissata nell’ultimo consiglio federale. C’è l’articolo 16 bis delle Noif che parla chiaro, come la richiesta di via Allegri: Porre fine al perdurare della posizione di controllo diretto e/o indiretto di due società professionistiche. Leggasi Lazio e Salernitana.

Quali scenari? Gli imprenditori romani sarebbero anche disposti a cedere l’intero pacchetto azionario, a patto che l’offerta possa essere congrua alle proprie richieste. Lotito ha sparato alto (“Ho speso 80 milioni”), difficile che qualcuno riesca a sborsare così tanto nel caso di una società che deve per forza cambiare assetto societario per poter partecipare al prossimo campionato di massima serie. Al netto di avventurieri e personaggi in cerca di visibilità, le proposte arrivate finora al duo proprietario sarebbero molto più basse. Si parla – come scrive il quotidiano Il Mattino stamani in edicola – di cifre dai 20 ai 35 milioni da parte di due gruppi imprenditoriali, uno con interessi a Roma, l’altro in Sicilia. Lotito e Mezzaroma avrebbero rispedito al mittente le lusinghe degli interessati prima ancora di iniziare trattative vere e proprie. All’inizio della prossima settimana sarebbe previsto anche un incontro con un altro potenziale acquirente che avrebbe già superato i primi scogli (due diligence e banca d’affari) per trattare la cessione della Salernitana (completa o parziale, in quota ovviamente maggioritaria). Potrebbe trattarsi di un fondo straniero, ipotesi da giorni ventilata. “Non venderemo a chiunque e a qualunque prezzo”. Le parole di Marco Mezzaroma risuonano ancora. Il costruttore romano potrebbe quindi anche restare come socio di minoranza, senza esercitare controllo, né influenza dominante sulle volontà della società. Un’idea che stuzzica anche gli avvocati di riferimento della società, convinti di poter rispettare la norma anche in questo senso, stando a come essa è scritta. Tale soluzione consentirebbe anche di velocizzare i tempi e ridurre l’esborso per i nuovi soci di maggioranza: un conto è trasferire il 100% delle quote, un altro il 51% o poco più. Non c’è tempo da perdere.

Entro trenta giorni, l’attuale proprietà deve trovare la soluzione giuridica giusta per rispettare le regole“, per usare parole degli stessi protagonisti della vicenda, e cedere la maggioranza del pacchetto azionario del club, oppure l’intera società. Il tempo è pochissimo per Lotito – che certamente non intende lasciare la Lazio, né svendere o regalare la Salernitana – ed il socio-cognato Mezzaroma. In caso di mancato rispetto della scadenza arriverebbe un deferimento dalla Figc, con la conseguente sospensione dei contributi federali e l’apertura di un’inchiesta della procura federale; partirebbero altri trenta giorni per ottemperare alla cessione e se anche questi non bastassero, la sanzione della sospensione dei contributi si trasformerebbe in revoca degli stessi e poi in esclusione dal campionato della squadra. È tutto presente nell’articolo 31 del Codice di Giustizia Sportiva. La sensazione è che non si arriverà a tanto: nella prima decade di giugno potrebbero esserci sviluppi concreti.

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