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Quel diario tra figurine e realtà aumentata: viaggio nel “Sentimento Granata”

Emozioni da rivivere “in tasca”. È la sintesi di un album di figurine dal colore granata che fa rivivere le emozioni di un anno che i tifosi della Bersagliera difficilmente potranno dimenticare, nonostante la testa sia già proiettata al futuro, alla serie A, anche alle preoccupazioni e alle trepidazioni che non mancano. Sembrano essere marchio di fabbrica del tifoso granata, destinato sempre a tribolare per il destino della sua amata squadra.

Però c’è il campo, c’è quello che è stato. C’è la carta, il suo profumo. Nella raccolta di figurine celebrative “Sentimento granata”, che abbiamo sfogliato, rivivono episodi, gol, partite e protagonisti della cavalcata della Salernitana verso la serie A. E come fare per dare vita, all’occorrenza, agli episodi? Con la realtà aumentata è – infatti – possibile ritornare indietro nel tempo e segnare un gol ogni volta che si vuole. Basta inquadrare la figurina con l’apposito logo nell’app Moreglobe e il gioco è fatto per entrare in una nuova dimensione. Un’idea del direttore editoriale di Creatiwa, Giovanni Sapere, che ha dato vita al progetto sulla scorta della fortunata precedente iniziativa dedicata al centenario. Basta uno smartphone per coinvolgere soprattutto i più piccoli tra la passione per le figurine e il nuovo che avanza. Ci si impiega circa trenta minuti per attaccare tutte le 135 figurine, forse anche qualcosa in più per chi vuol godersi ogni singolo “sticker”. La novità è che l’album è venduto già con tutte le figurine, in potenza è già completo.

Diviso in capitoli come un vero e proprio libro di racconti in 95 pagine, l’album non è soltanto una raccolta di figurine. Ci sono curiosità, foto, didascalie e le “caricature” di calciatori e addetti ai lavori magistralmente disegnate da Antonio Bottone: Belec, Gyomber, Aya, Dziczek, Kupisz, Di Tacchio, Capezzi, Casasola, Tutino, Adamonis, Mantovani, Kiyine, Anderson, Schiavone, Djuric, Bogdan, Coulibaly, Gondo e Cicerelli i volti “rivisitati” simpaticamente. E poi ovviamente le foto dei granata in azione, quelle dei momenti chiave del torneo, ma anche le singole finanche di staff e dirigenti. Le ultime anche per Lotito e Mezzaroma, che proprietari del club non sono più. Un capitolo però è interamente dedicato al cuore pulsante di questa squadra: i tifosi. Nonostante i malumori, ripercorrendo gli attimi salienti del campionato la piazza di Salerno è letteralmente “esplosa” con i risultati positivi raggiunti: il Vikingo protagonista e i cori, il motto e il “Zitt” diventato ben presto un simbolo e un portafortuna. Il resto è tutto da scoprire, guardare, rivivere tra sorrisi e anche qualche “brutto” ricordo di una stagione che – al netto dei pronostici iniziali – ha visto il cavalluccio marino protagonista. Rimarranno queste pagine e se ne scriveranno altre, il diario è già pronto: ha una “A” stampata in copertina e l’importante è tenere bene a mente una cosa: “Papà perché noi tifiamo Salernitana? Certe emozioni, certe storie, certe passioni non si possono spiegare. Si possono solo tramandare. Di padre in figlio”. E l’album “Sentimento Granata” aiuterà a farlo, per sempre.

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