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Questura Roma lavora a identificazione aggressori laziali. Danni nel settore ospiti: Daspo e multe in vista

Ecco gli strascichi di Lazio-Salernitana. Scorta fino a Valmontone da parte delle pattuglie coordinate dalla Questura romana, poi da lì è subentrata quella salernitana. Per la carovana di tifosi granata ieri il rientro è stato organizzato a tappe. Gli autobus sono partiti dall’Olimpico (dove i cancelli del settore ospiti si sono riaperti solo dopo oltre mezzora dopo il fischio finale) a distanza di circa dieci minuti uno dall’altro per facilitarne la scorta. Aree di servizio chiuse lungo il tragitto, con auto della Polizia posizionate all’ingresso: una disposizione che ha letteralmente tenuto ostaggi di un evento sportivo anche i tantissimi privati cittadini che si trovavano a percorrere la tratta Roma-Salerno, impossibilitati a fermarsi per una sosta alla toilette, al bar, al ristorante, al rifornimento di carburante (che sarebbe stato in via del tutto eccezionale concesso ad alcuni). Insomma, un’organizzazione capillare che ha però portato notevoli disagi.

Una serata “movimentata”

I tristi episodi di cronaca avevano aperto la “giornata sportiva”, con i tre supporters della Salernitana (otto in totale i coinvolti, compresi i cinque che hanno riportato lievi escoriazioni) che hanno avuto la peggio, picchiati e poi feriti con armi da taglio all’uscita da un ristorante, dopo pranzo, da parte di sedicenti tifosi della Lazio. Le indagini della Questura romana sono proseguite fino a tarda notte e anche in mattinata per identificare gli aggressori. Stando a quanto riporta l’Ansa, tra gli individuati figurerebbe anche un personaggio già noto alle Forze dell’Ordine e sottoposto a Daspo. In altre zone della Capitale si sono verificati anche danneggiamenti ad autovetture di altri salernitani giunti a Roma in momenti diversi rispetto alla carovana scortata di gruppi ultras, costretta a restare bloccata alla barriera autostradale di Roma Sud per perquisizioni e controlli che ne hanno ritardato l’arrivo all’Olimpico (ingresso a fine primo tempo e scenografia saltata). Non ha aiutato la vastità dell’area che circonda lo stadio. Ai varchi di ingresso, numerosissimi controlli per i sostenitori granata fin dalle 16, orario di apertura dei cancelli: diversi step, con perquisizioni corporali e sequestro di oggetti, con particolare attenzione alle bottiglie d’acqua tolte in tutti i settori, anche in tribuna, dai solerti steward dell’Olimpico. Nel video qui sotto, il rientro a Salerno della carovana scortata:

I danni del settore ospiti

Ma i salernitani hanno fatto anche danni e non può passare sotto silenzio. Minoranze laziali violente, minoranze salernitane sciocche e pericolose. Il lancio di fumogeni e petardi in campo è stato fitto ieri e le intemperanze, da questo punto di vista, rischiano di costare molto care al club amministrato dal generale Marchetti. Il giudice sportivo dovrebbe infatti usare la mano pesante in termini di ammenda. Uno dei tanti petardi lanciati ha danneggiato irrimediabilmente l’impianto di diffusione audio posizionato proprio sotto la curva sud, mentre un altro ha stordito violentemente uno degli steward che era a presidio in zona (sulla pista d’atletica coperta), costringendolo alle cure dei medici. A bordo campo erano presenti anche agenti della Digos romana in borghese, anzi in… casacca rossa da operatori tv: muniti di telecamere, hanno registrato le immagini del settore ospiti continuamente e da più angolazioni. Video che sono in questo momento al vaglio degli inquirenti per valutare la possibilità di emettere alcuni Daspo. Ci sarebbero stati anche non meglio precisati danneggiamenti operati sempre nel percorso ospiti. Per colpa di pochi sconsiderati, anche da parte granata è stata macchiata una serata che dal punto di vista dei decibel ha visto la tifoseria del cavalluccio imporsi.

La voce della Generazione Donato Vestuti

In merito alla situazione si è espressa anche la Generazione Donato Vestuti, con un lungo comunicato: “Gli inaccettabili episodi perpetrati, ieri a Roma prima e dopo la gara dell’Olimpico, a danno della tifoseria salernitana, impongono la presente riflessione. Preliminarmente e non per mero stile, GDV intende ringraziare ancora una volta per la disponibilità e la cortesia mostrata, la Questura di Salerno, sempre aperta al dialogo e comprensiva delle esigenze dei tifosi: probabilmente senza anche una decisa posizione della scorta al seguito da Salerno, non saremmo proprio riusciti ad accedere all’Olimpico. Di contro non può non stigmatizzarsi l’approssimazione e la mancanza di coordinamento di chi era deputato alla gestione del Servizo d’ordine sul posto. Inaccettabile e priva di alcuna ragione, vieppiù in ragione del particolare momento che stiamo vivendo (ove di contro sarebbe stata necessaria diversa sensibilità) è stato il dover aspettare, a volte stipati sul torpedone e senza nemmeno la possibilità di scendere, oltre un’ora in una area abbandonata e deserta e priva di servizi. Il paradosso è che se tale concentramento, nelle incomprensibili intenzioni del Responsabile, avrebbe dovuto fungere da zona per il prefiltraggio, il lento ma inesorabile scorrere del tempo, nella totale inerzia di chi era deputato ai controlli, ha costretto, solo alle 17.30 un repentino dietrofront, con la decisione seppur enormemente e colpevolmente tardiva di riprendere la marcia, senza che molti pullman fossero minimamente controllati, con buona pace della ragioni di tutela sanitaria, ma anche di prevenzione! Solo il grande senso di civiltà della tifoseria Salernitana, costretta a subire un vero sopruso, ha evitato che la situazione, di per sè normale, potesse degenerare. Tutto ci si sarebbe aspettati a fine partita, non certo le pur dovute scuse, tranne che avere l’ennesima amara sorpresa: la chiusura con tanto di blocco di tutti gli autogrill nella direzione per Salerno!!! Donne e persone di una certa età, ma più in generale tifosi che avevano pagato un biglietto e costretti da cotal approssimazione a perdere larghi tratti dell’incontro, privati dei più elementari diritti e libertà… finanche quella di una dignitosa pipi!!! Per leale senso di collaborazione con le Istituzioni, chiederemo un incontro con le  Autorità Locali, in primo luogo con il Sig. Prefetto ed il Questore di Salerno”.

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