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Qui Venezia, Zanetti: “Salernitana non è in testa per caso, ma non la temiamo”

L’allenatore del Venezia, Paolo Zanetti, non sarà in panchina domani contro la Salernitana per via dell’espulsione contro il Cosenza, ma sa di poter contare sui suoi ragazzi. “Siamo una squadra e ci diamo una mano – spiega in conferenza stampa – Domani non sarò in panchina ed è la seconda volta che mi capita. La prima è stata col Sudtirol, la seconda è appunto questa. C’è stata un po’ di stanchezza a Cosenza, ma abbiamo avuto più giorni di riposo rispetto al solito e qualcuno ha recuperato. Sicuramente qualche cambiamento ci sarà. Dobbiamo ragionare partita dopo partita, quella con la Salernitana sarà molto fisica e molto intensa. Modolo ha recuperato al 100%, gli unici fuori sono Pigozzo, Cremonesi e Marino. C’è solo da fare i conti con un po’ di stanchezza fisiologica, lo stesso Svoboda ha speso molto. E’ cresciuto in modo importante ed è entrato bene negli schemi nel momento giusto. Vacca ha fatto prestazioni straordinarie, a Cosenza era un po’ stanco, mi ha chiesto il cambio perché non ne aveva più. Taugourdeau ha avuto un girone travagliato, è stato frenato dai problemi alla schiena e non ha avuto grande continuità. Nell’ultimo turno ci sono stati più più pareggi del solito, il segnale che la stanchezza ha colpito diverse squadre. Non possiamo scalare le marce per come siamo fatti. Domani giochiamo la sesta partita negli ultimi venti giorni, ma secondo me abbiamo tenuto bene”.

Il mister dei lagunari però non dà indizi sulla sua strategia, anche perché l’avversario che ha di fronte è di tutto rispetto: “La Salernitana ha fatto un girone di andata straordinario, è prima in classifica, è molto concreta e molto pratica. Fa gol e subisce poco, quando una squadra è in testa non succede mai per caso. Non temiamo nessuno, rispettiamo l’avversario, abbiamo studiato i loro pochi difetti e cercheremo di metterli in difficoltà. Nelle ultime due partite non abbiamo preso gol e questa è una cosa importante. 4-3-3 o 4-3-1-2? La strategia della gara non la dico, ma sappiamo giocare in due o tre situazioni, 4-2-3-1 compreso. La nostra duttilità offensiva può mettere in difficoltà gli avversari nel preparare la partita perchè abbiamo provato diverse varianti e poi decidiamo in base alla strategia di gara; le variabili sono molte, e possono mutare anche a partita in corso. Ai di là di come partiremo, ci si gioca molto nel corso della gara e il secondo tempo sarà importante. In un momento così intenso chi subentra può davvero fare la differenza”.

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