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Rastelli sponsorizza Boultam: “Grandi cose in allenamento. Se diventa più spavaldo…”

Fu la Cremonese a prelevarlo dalla cantera dell’Ajax e a portarlo in Italia nell’estate 2018. In grigiorosso – con Massimo Rastelli al timone – Reda Boultam ha avuto le maggiori opportunità per mettersi in mostra nel nostro Paese. Dopo un biennio senza esplosione, aveva iniziato la stagione in C alla Triestina: ha superato un infortunio e poi il Covid, dopodiché la Salernitana ha deciso di acquistarlo per poco meno di duecentomila euro da versare ai giuliani in tre rate.

“È un giocatore che mi piace tantissimo. Ha grandi doti tecniche, di gamba e resistenza. Purtroppo gli è mancata continuità – spiega ai nostri microfoni Rastelli – A Cremona ha avuto un po’ di difficoltà, dovute anche al fatto che all’inizio non parlava la lingua e a volte non recepiva alcune indicazioni. Col passare del tempo si è integrato bene. È un ragazzo introverso, ha bisogno di fiducia e consapevolezza nei suoi mezzi. Dovrebbe giocare con più sicurezza e personalità. Spesso non riesce a tradurre in partita le grandi cose che fa in allenamento, può succedere soprattutto per chi è più giovane. Ha bisogno di giocare per acquisire fiducia. Recentemente ha avuto purtroppo qualche intoppo fisico. L’età è dalla sua parte per crescere ancora e fare la differenza. Ha tutti i mezzi fisici e tecnici, deve solo essere più spavaldo. Il classe ’98 ha segnato un gol in quindici apparizioni nella stagione 2018/19, appena sette invece i gettoni raccolti in quella successiva a Cremona. Con l’arrivo di Bisoli in panchina, Boultam finì ai margini. Con Rastelli precedentemente il calciatore aveva ricoperto spesso il ruolo di mezzala, ma è in grado anche di disimpegnarsi da esterno. Le valutazioni spetteranno ovviamente a Castori: “Ogni allenatore ha il compito di trovare la giusta chiave di accesso per ogni calciatore. Non ci si può comportare allo stesso modo con tutti, perché magari non si riuscirebbe ad ottenere il massimo – dice Rastelli – Castori ha grandissima esperienza e saprà stimolarlo nel modo giusto. Boultam può fare sia l’esterno, per la gamba che ha, sia la mezzala per tecnica e tempi di inserimento. Nel 4-4-2 lo vedrei bene come esterno, nel 3-5-2 il suo ruolo è mezzala”.

Durante l’esperienza sulla panchina del Cagliari, passando a chi ha lasciato invece Salerno nell’ultima sessione di mercato, Rastelli ha avuto alle dipendenze Niccolò Giannetti, dal 2015 al 2017. Soprattutto nella prima stagione in cadetteria l’attaccante ha avuto un buon rendimento (9 reti e 8 assist in 33 presenze), numeri lontani da quelli maturati in granata prima dell’addio di qualche giorno fa: “Non conosco ovviamente le dinamiche interne. Giannetti è un ragazzo disponibile, straordinario, si allena sempre al meglio. Magari la mancanza di minutaggio gli ha tolto fiducia e quindi sono venute meno continuità e prestazioni. La piazza di Salerno poi è molto esigente. Credo sia stato un problema psicologico. Il ragazzo ha iniziato a sentire la pressione, si è chiuso in se stesso e quindi ha iniziato a non rendere“. L’ex trainer dell’Avellino dice la sua anche sul cammino importante avuto finora dalla Salernitana: “Immaginavo di vederla nel treno playoff, però non con questo rendimento. L’organico è di qualità, in estate e anche ora è stato migliorato con giocatori importanti per la categoria. Tutino ha colpi e può risolvere la partita in qualsiasi momento. Castori ha esperienza da vendere, è un tecnico pratico e concreto. Se la squadra riuscirà ad avere continuità di risultati, se la giocherà fino alla fine”. Ora inizierà un nuovo campionato, dopo il mercato di riparazione. “Il mercato di gennaio è stato complicato, chi aveva un attaccante importante non lo ha lasciato partire. Solo chi aveva mezzi economici ha potuto muoversi. Il Monza, ad esempio, ha preso un top per la categoria come Diaw. Non tutte le società potevano permetterselo. Nel mercato invernale si cerca di fare quel che si può, a volte non si riescono a centrare gli obiettivi. Il Monza ha fatto un mercato stratosferico, potrebbe anche giocarsela in Serie A per i nomi che ha. Ovviamente il campionato di B è lungo e imprevedibile. Ci sono anche Empoli, Spal, Lecce con rose costruite per vincere. Da Brescia, Cremonese e Frosinone ci si aspettava molto di più. In B bisogna avere continuità e non sottovalutare nessuna partita”.

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