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Ribery e la ‘nuova’ avventura in granata: compiti e responsabilità di FR7

Quella che inizierà lunedì sera contro lo Spezia sarà una “nuova” avventura per Franck Ribery con la maglia della Salernitana. Il campione francese, arrivato a settembre accolto dall’entusiasmo del popolo granata, ha più volte regalato colpi d’alta scuola e giocate strappapplausi. Non è bastato per evitare alla Salernitana di ritrovarsi sul fondo della classifica: troppe volte FR7 ha predicato da solo nel deserto, ma ora la musica potrebbe (finalmente) cambiare.

Ribery e la Salernitana: inizia il secondo atto

Dopo aver saltato le partite con Hellas Verona, Lazio e Napoli, Franck Ribery è pronto a tornare in campo. Si è messo alle spalle la parentesi Covid. “È stato molto difficile, ma sto sempre meglio” aveva scritto lo scorso 21 gennaio, annunciando il suo ritorno alla normalità. Una normalità fatta di allenamenti ed impegno quotidiani per un calciatore che ha ancora tanto da dire calcisticamente parlando.  L’ex Bayern Monaco (12 presenze e 2 assist finora) è stato vicino all’addio nelle ultime ore di mercato come confermato anche dal direttore sportivo Walter Sabatini (clicca qui per leggere l’articolo), ma alla fine ha deciso di restare, dando seguito a quella “promessa” fatta in estate quando – in sede di presentazione – disse: “Io non gioco per me, ma per i tifosi. Voglio tornare a casa con la vittoria perché so che la gente è contenta. Quando non avrò più benzina tornerò a casa, ora non è così perché mi sento bene”.

In quell’occasione FR7 sottolineò anche: “È diverso da quando hai 25 anni. Ora devo gestirmi e voglio farlo cercando di non infortunarmi”. Cosa che ha dovuto fare già nella prima parte di stagione, pur dovendo stringere i denti più di una volta. Dal 23 ottobre al 21 novembre, Ribery ha giocato ben cinque partite consecutive (Empoli, Venezia, Napoli, Lazio e Sampdoria), lasciando il terreno di gioco solo al 67′ della sfida con i liguri. Nel girone di ritorno la situazione cambierà: l’arrivo di ben undici calciatori, tra cui elementi di qualità e fantasia come Verdi e Perotti, consentirà al classe ’83 di rifiatare con maggiore frequenza e a Colantuono di gestire al meglio un valore aggiunto nella disperata rincorsa all’obiettivo salvezza.

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